San Marino. Shopping e storia

[b]di Federico Klausner[/b]

È arroccata in cima a un colle ma guarda al mare, la riviera romagnola, a solo una ventina di km di distanza. Non tutti sanno che sul [b]monte Titano[/b] a 700 m di altezza c’è [b]la più antica Repubblica d’Europa[/b] fondata addirittura nel 701 d.C. Una repubblica mini: solo 62 kmq e 30.000 abitanti che diventano 45.000 contando quanti vivono all’estero ma ne hanno conservato la cittadinanza.

[b]Storia e leggenda[/b]

Narra la leggenda che la città prenda il nome da [b]Marino[/b], tagliatore di pietra croato chiamato da Diocleziano a ricostruire le mura di Rimini distrutte dai Liburni, che venivano estratte dal monte Titano. Dove poi si ritirò alla fine di un periodo di 12 anni a Rimini, fondando una piccola comunità di cristiani dediti alla preghiera e compiendo numerosi prodigi. Il momento più importante per la città fu però la sua disputa con Verissimo, figlio della nobildonna Felicissima, proprietaria del Monte Titano, che cercò di allontanarlo da quelle terre. La Provvidenza, accorsa in suo aiuto, paralizzando Verissimo che fu guarito da Marino dopo il pentimento di Felicissima, la conversione al cristianesimo e il battesimo suo e di tutta la numerosa famiglia e il dono di un terreno: il Monte stesso. Dopo una vita di predicazione morì il 3 settembre probabilmente del 366 d.C. giorno di festa per la Repubblica. La realtà parla invece di un [b]insediamento antichissimo[/b], addirittura 5.000-4.000 a.C. divenuto poi etrusco, romano, ostrogoto e comune indipendente, sia dal re d’Italia Berengario, che dai vescovi e dal Papa durante il medioevo. [b]Indipendenza[/b] che seppe mantenere sfruttando alleanze e scontri tra i suoi potenti vicini, i Borgia, i duchi di Urbino, lo Stato Pontificio e perfino durante la conquista napoleonica, che la vide esentata da ogni imposta all’imperatore di Francia. Sopravvissuta a complesse vicende garibaldine, austriache stipulò un accordo di buon vicinato con il Regno d’Italia, subì le influenze fasciste ma riuscì a farsi riconoscere neutrale durante la seconda guerra mondiale, tanto da ospitare più di 100.000 profughi.

[b]Una città di castelli [/b]

Non comuni, ma [b]Castelli[/b]. Non sindaci, ma [b]capitani di Castelli[/b], a San Marino sono in tutto 9 e sono le amministrazioni locali in cui è suddiviso un territorio, dove pare che il tempo si sia fermato. A partire dalla [b]Città di San Marino[/b] [url”il Castello”]http://travelglobe.it/Detail_News_Display?ID=73731&typeb=0&Itinerari-in-bicicletta-Franciacorta-per-rigenerare-corpo-e-mente[/url] più alto ed antico sulla sommità del Monte Titano, protetto dall’[url”UNESCO”]http://travelglobe.it/Detail_News_Display?ID=74677&typeb=0&Siti-UNESCO-in-Italia-10-luoghi-da-vedere-che-forse-non-conoscete[/url] , capitale del piccolo stato dove si trovano le sedi istituzionali. Al suo interno i principali monumenti: le tre “penne” (torri medievali, simbolo di San Marino), la Basilica del Santo, il Monastero di Santa Chiara, la Porta e la Chiesa di San Francesco, la contrada Ombrelli e la piazzetta del Titano. Dalla Piazza della Libertà si gode una vista eccezionale fino al mare. Ci si arriva con la strada che parte dalla frazione di [b]Dogana[/b], sotto la scritta “Benvenuti nell’antica terra della libertà” e con la funivia che parte dal castello[b] Borgo Maggiore San Marino[/b], un tempo Mercatale perché sede del mercato e di fiere. Il castello più popoloso è [b]Serravalle San Marino[/b], un antico maniero dei [b]Malatesta[/b] di Rimini. I luoghi più importanti legati al santo fondatore si trovano in[b] Acquaviva San Marino[/b]: la [b]rupe della Baldasserona[/b], con la fenditura nella roccia considerata il primo rifugio del Santo Marino e inizio della storia della città, e la fonte con la cui acqua battezzò i primi cristiani, da cui il nome di [b]Acquaviva[/b].

[b]San Marino oggi[/b]

Sotto l’antica Bandiera bianca e azzurra della Repubblica di San Marino ogni anno si recano milioni di turisti, che in maggioranza risiedono o alloggiano nelle località della vicina [b]riviera romagnola[/b] e che con San Marino creano una importante sinergia. Le sue attrattive sono molteplici: la storia, i monumenti, il paesaggio, la filatelia, la numismatica (è l’unico paese d’Europa che emette monete d’oro a corso legale sul suo territorio) ma soprattutto lo shopping grazie al ricordo di una fiscalità agevolata rispetto all’Italia. Ora le differenze sono leggerissime o nulle, ma l’[b]offerta di prodotti[/b] cresciuta grazie a quel periodo è una notevole attrattiva, completissima tra negozi e outlet .

[b]Come arrivare: [/b]
In auto: A14 Bologna-Ancona; uscita dal casello Rimini Sud – Superstrada Rimini-San Marino SS72. A14 Bologna-Ancona; uscita dal casello Rimini Nord – SP “Marecchiese” n° 258. In treno: stazione di Rimini e poi bus. In aereo: aeroporto “Fellini” Rimini-San Marino a 27 km.

[b]Quando andare[/b]:
Il periodo migliore tra aprile e fine settembre. Gode di un clima mediterraneo: inverni miti ed estati calde.

[b]Eventi:[/b]
[b]Le Giornate medievali[/b]. Per 5 giorni nella seconda metà di luglio, il centro storico si trasforma in un vero e proprio borgo medioevale con tornei, figuranti e costumi. Sempre a luglio l’[b]etnofestival[/b], con musiche da tutto il mondo suonate nella centralissima Cava dei Balestrieri. Il [b]GP di San Marino[/b], a settembre. Gara di motociclismo del circuito mondiale che testimonia l’amore per i motori dei romagnoli (Valentino Rossi è nato da queste parti). Il T[b]orneo dei Castelli[/b], sfida di tiro con la balestra, e [b]Mi gusto San Marino Food routes[/b], due giorni a per celebrare le eccellenze del territorio, entrambe in giugno.

[b]Link: [/b]
[url”Repubblica di san marino informazioni e turismo”]http://www.sanmarinosite.com/[/url]
[url”Sito ufficiale dell’Ufficio di Stato per il Turismo della Repubblica di San Marino”]http://www.visitsanmarino.com[/url]

[url”Repubblica di San Marino, portale ufficiale:”]http:// www.sanmarino.sm[/url]

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