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Ritornano le 10 lire (1952): valore ai masssimi storici, ecco quanto si possono rivendere

La lira italiana può senz’altro vantare una storia molto ricca ed interessante, che non solo è stata estremamente diversificata nelle varie forme di “step” storici anche recenti ma ha anche costituito uno standard di livello europeo importante. In ambito collezionistico il discorso è sovrapponibile con tanti esemplari che oggi come in passato sono divenuti estremamente popolari e ricercati, come le 10 lire, magari di anni molto specifici come il 1952 che magari possono avere un valore molto specifico ed importante.

Ma perchè alcune monete in particolare si configurano come più interessanti dal punto di vista storico?

E perchè proprio il 1952 può rivelarsi un anno in grado di fare una certa differenza se intendiamo vendere un particolare esemplare.

Conosci il valore delle vecchie 10 lire del 1952?

10 lire 1952 valore

La 10 lire è stata infatti una moneta molto circolata, anche perchè coniata in enormi quantitativi in particolare già a partire dalla fine della seconda guerra mondiale: con l’istituzione della repubblica non è stato questo uno dei primi tagli ad essere concepito ma già nel 1946 è stata sviluppata la prima serie di tipo repubblicano, riconoscibile dal Pegaso, e mantenuta nella produzione fino al 1950.

Dal 1951 fino al 2000 è stata coniata la molto prolifica variante Spiga, che è molto facile da trovare ancora oggi, più leggera e piccola delle varie 50 e 100 lire, coniata in una lega di alluminio conosciuta come Italma.

Gli esemplari dei primi anni 50 sono sicuramente molto interessanti anche se è fondamentale trovare pezzi tenuti davvero molto bene, cosa non scontata affatto in quanto è applicabile un contesto di valore che si riflette sulle condizioni: un esemplare consumato dall’uso e rigato, o ammaccato varrà probabilmente niente.

Il 1952 è stato un anno interessante, uno dei primi legati alla grande produzione in senso assoluto, ma proprio in questo periodo hanno iniziato a circolare anche numerosi falsi: la moneta ha standard leggeri anche per i tempi ed il peso contenuto ha portato vari esemplari contraffatti e sviluppati negli anni anche successivi al 1952. I materiali dei falsi sono più teneri e quindi tendono a piegarsi con più facilità, oltre ad essere più leggeri (una 10 lire Spiga deve pesare esattamente 1,6 grammi).

Un pezzo tenuto in eccellente stato di conservazione può infatti valere cifre interessanti, dai 20 ai 50 euro se in ottimo stato e fino a 100 euro se in Fior di Conio, condizione paragonabile alla coniatura appena effettuata.

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