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Puglia autentica: borghi, città e natura incontaminata

di Francesca Spanò | @francynefertiti

Conosciuta soprattutto per l’enogastronomia d’eccellenza e per lo splendido mare, la Puglia è un tripudio di colori, profumi e paesaggi che si snodano tra vigneti, borghi, trulli e masserie, così come tra canyon rocciosi immersi in panorami verdi a perdita d’occhio. La parte dell’Alto Salento è quella più interessante se si cercano angoli di pace e meraviglia, spesso lontani dalla folla e il giro può partire da Taranto. La “città dei due mari”con a sud le acque dello Jonio e a nord il Mar Piccolo, permette di fare un salto nelle epoche. Nella città vecchia, infatti, le testimonianze del passato sembrano rivivere, mentre verso nord oltre a Marina di Ginosa si incontrano pinete con vista panoramica. Da non perdere sicuramente il Castello aragonese, Palazzo Pantaleo, fino alle rovine del Tempio Dorico.

Puglia, a caccia di canyon

Cominciano a mostrarsi quando ci si sposta nell’entroterra. Le gravine sono state scavate dai fiumi  e nascondono chiese rupestri ricche di affreschi e grotte e quella di Ginosa resta la più famosa. Caratteristica è la cittadina con la presenza di gioielli quali il Castello Normanno e la quattrocentesca Chiesa madre. A Castellaneta, invece, sorge la Gravina Grande, con impressionanti pareti verticali cariche di cripte e insenature dipinte. A Massafra, invece, c’è la gravina di san Marco, spettacolare con centinaia di grotte e la chiesa-cripta di San Marco. Ancora, la gravina di Madonna della Scala, può contare su decine di abitazioni bizantine comunicanti tra lucernai, frantoi e nicchie.

Fra masserie e boschi

Se verso Crispiano il paesaggio diventa un mix di querce e uliveti, verso la Valle d’Itria è la mano dell’uomo a farla da padrone, accompagnata dalla natura in trionfo. Tra le soste da prevedere in zona, c’è sicuramente Martina Franca, con il suo aspetto barocco e le lussuose dimore ricche di fioriere colorate. Ceglie Messapica, invece, è la capitale dell’Itria con stretti vicoli bianchi che circondano il castello. E poi c’è Brindisi con il suo vivace porto e le due colonne che indicavano la fine della via Appia e la scalinata di Virgilio, vicino alla casa dove morì il poeta nel 19 a.C.Divenne nel tempo anche un centro Templare e lo si nota dai resti medievali , come il tempio di San Giovanni al Sepolcro e il famoso Portico dei Templari. Ostuni è la Città Bianca e si può raggiungere dopo uno stop a Carovigno, con la Torre dell’Orologio e il castello medievale Dentice di Frasso. Arrivati in città si notano subito gli archi del centro storico, le ringhiere barocche e l’edificio quattrocentesco della Concattedrale. Il tour, però, continua e arriva a Cisternino, considerato tra i borghi più belli di Italia con la Torre Normanna e l’Isola, cuore medievale del Paese. Il giro può concludersi con la bella Fasano e i suoi palazzi nobili e Egnazia con i resti archeologici risalenti al V secolo a.C.

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