Primavera nella Riserva della Biosfera del Bosco Viennese

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Primavera nella Riserva della Biosfera del Bosco Viennese

di Francesca Spano’|@francynefertiti

Uno spazio ricreativo, l’habitat perfetto per molte specie, un luogo magico e fuori dal tempo da scoprire. Il Bosco Viennese, rappresenta una delle 727 Riserve della Biosfera Unesco in tutto il mondo, ma si tratta dell’unica, tra quelle europee, situata ai margini di una metropoli. Per comprendere meglio la sua posizione, basta guardare una cartina di Vienna per notare a ovest del centro un ampio semicerchio di boschi, vigneti e prati. Si estendono dalla periferia cittadina alle campagne della Bassa Austria.

bosco

Un polmone verde da preservare

Il Bosco copre un’area di circa 105.000 ettari e si estende su sette dei 23 distretti municipali viennesi e su 51 comuni della regione Bassa Austria. Tra foreste e aree di insediamento c’è una continuità particolare, che dimostra quanto a volte uomo e natura possano convivere creando contrasti interessanti. Ecco, dunque, come tra zone rurali e metropoli, nascono condizioni naturali speciali che rappresentano una grande sfida e la necessità resta quella di proteggere gli habitat naturali e le specie animali e vegetali creando i presupposti per uno sviluppo responsabile. L’area è coperta da foreste per oltre il 60 per cento e il suo effetto sul clima, l’aria e il bilancio idrico è fondamentale per tutta l’area metropolitana.

natura

Un luogo molto amato

I residenti adorano lo spazio del Bosco Viennese e lo scelgono per le gite e le escursioni in tutte le stagioni. A primavera, spuntano le primule e il bosco profuma di aglio orsino, in estate diventa un’oasi di frescura, in autunno a farla da padrone è il foliage e in inverno i paesaggi hanno grande fascino. Nel panorama circostante non mancano prati e vigneti, con la presenza di 33 associazioni forestali e 23 di praterie aperte, nelle quali vivono animali e piante molto specifici. Nei prati secchi, per esempio, si possono trovare la pulsatilla e l’adonide gialla. L’iris siberiano e la genziana di palude crescono nei prati umidi. Con una varietà di 70 specie vegetali e 560 specie animali per ettaro, spiccano con le loro fioriture. Ci sono poi piccoli prati di torbiera, oggi rarefatti, habitat di orchidee, anfibi, libellule, cicale e molti altri insetti. Eppure non si tratta solo di “natura incontaminata”, ma di secoli di coltivazione da parte dell’uomo. I vigneti, infine, disegnano il paesaggio, assieme ad alberi da frutto, siepi, e muretti in pietra, anche questi ultimi sorprendenti habitat naturali.

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