Napoli - Daniele Sanzone cantante del gruppo A67 che coniuga hip hop e musica neomelodica fotografato a Scampia davanti all’opera dello street artist napoletano Jorit raffigurante Pasolini e Angela Davis. Daniele Sanzone cita Pasolini in una delle sue liriche dall’album Naples Walking : ‘ Fuori luogo come le cazzate di Salivini, come in Italia la voce di Pasolini’.
Napoli - Daniele Sanzone cantante del gruppo A67 che coniuga hip hop e musica neomelodica fotografato a Scampia davanti all’opera dello street artist napoletano Jorit raffigurante Pasolini e Angela Davis. Daniele Sanzone cita Pasolini in una delle sue liriche dall’album Naples Walking : ‘ Fuori luogo come le cazzate di Salivini, come in Italia la voce di Pasolini’.

PIER PAOLO PASOLINI. 100 ANNI E NON SENTIRLI

Testo e foto di Bruno Zanzottera

«Io sono una forza del Passato.
Solo nella tradizione è il mio amore.
Vengo dai ruderi, dalle chiese,
dalle pale d’altare, dai borghi
abbandonati sugli Appennini o le Prealpi,
dove sono vissuti i fratelli.
Giro per la Tuscolana come un pazzo,
per l’Appia come un cane senza padrone.
O guardo i crepuscoli, le mattine
su Roma, sulla Ciociaria, sul mondo,
come i primi atti della Dopostoria,
cui io assisto, per privilegio d’anagrafe,
dall’orlo estremo di qualche età
sepolta. Mostruoso è chi è nato
dalle viscere di una donna morta.
E io, feto adulto, mi aggiro
più moderno di ogni moderno
a cercare fratelli che non sono più.»

da Poesia in forma di rosa, 1964

Etna – Tra le colate laviche alle pendici del vulcano Pasolini girò le scene delle tentazioni del diavolo a Gesù nel film Il Vangelo Secondo Matteo (1964) e svariate scene di Porcile (1969).
Etna – Tra le colate laviche alle pendici del vulcano Pasolini girò le scene delle tentazioni del diavolo a Gesù nel film Il Vangelo Secondo Matteo (1964) e svariate scene di Porcile (1969).
Rome (Italy). Amir, a young rapper who was born in Italy to an Italian mother and an Egyptian father, photographed in front of a gasometer alongside the River Tiber, one of the working-class neighbourhoods that served as the backdrop in some of Pasolini's early films. Amir mentions Pasolini in his latest book, "Educazione Rap": "I discovered Pasolini and I feel a close connection with him because his poetic style was very raw, us rappers are the poets and heirs of their history".

Il 5 Marzo 2022 Pier Paolo Pasolini avrebbe compiuto 100 anni, un’età difficile da raggiungere, ma la sua vita fu violentemente interrotta molto tempo prima in una sera di novembre del 1975 sulla spiaggia di Ostia, nei pressi della foce del Tevere dove oggi vive una comunità di persone che rispecchia alla perfezione i personaggi dei suoi film e dei suoi scritti. Un omicidio con ancora molti lati oscuri.

Figura tra le più dibattute e controverse del suo tempo, Pasolini rappresenta un punto fermo della cultura italiana e internazionale. Più che un poeta, un cineasta o uno scrittore, Pasolini è un corpo che vive nella dimensione del mito, in quanto è riuscito a incarnare un destino non solo tragico ma addirittura universale. Per la sua grande capacità di leggere e anticipare le trasformazioni della società contemporanea è un autore tuttora originale e di grande attualità.

Roma – Il murale dell’artista Zilda che si richiama a Salò o le 120 giornate di Sodoma realizzato tra le volte dell’acquedotto romano che si trova in Via del Mandrione dove un tempo sorgeva una baraccopoli spesso frequentata da Pasolini in cerca dei personaggi dei suoi libri e film.
Roma – Il murale dell’artista Zilda che si richiama a Salò o le 120 giornate di Sodoma realizzato tra le volte dell’acquedotto romano che si trova in Via del Mandrione dove un tempo sorgeva una baraccopoli spesso frequentata da Pasolini in cerca dei personaggi dei suoi libri e film.
Roma – Dario Pontuale autore del libro La Roma di Pasolini fotografato sotto il ponte Testaccio nel luogo dove venne girata la scena finale di Accattone che vede la morte del protagonista (Franco Citti) in un incidente stradale mentre fugge in moto dai poliziotti, proprio all’ingresso del ponte.

‘Pasolini sta mezzo secolo avanti a questi. Questi stanno trecent’anni dietro, ‘sti quattro accattoni miserabili. Laureati analfabeti, li chiamo io. Ha’ capito?’. Sono le parole con cui Silvio Parrello conosciuto come ‘er Pecetto’, uno dei Ragazzi di Vita di Pier Paolo Pasolini, si riferisce ai politici e agli intellettuali odierni. Lui aveva 6 anni quando Pier Paolo Pasolini, amante del calcio e calciatore lui stesso, venne nel laboratorio di suo padre calzolaio di Monteverde, 

Roma - Murales dedicati a Pasolini in Via Fanfulla da Lodi al Pigneto dove Pasolini girò buona parte del suo primo film Accattone. Quello in alto a destra si intitola “L’occhio è l’unico che può accorgersi della bellezza” realizzato dallo street artist Maupal.
Roma - Murales dedicati a Pasolini in Via Fanfulla da Lodi al Pigneto dove Pasolini girò buona parte del suo primo film Accattone. Quello in alto a destra si intitola “L’occhio è l’unico che può accorgersi della bellezza” realizzato dallo street artist Maupal.

una delle borgate romane care al poeta, per farsi riparare le scarpette scucitesi in uno scontro sportivo nel campetto vicino. Da quell’incontro fortuito nacque una profonda amicizia tra il poeta e il ‘pecione’ – soprannome dato ai calzolai perché usavano la pece per incollare le suole – amicizia che il figlio ha sviluppato nei suoi ricordi d’infanzia e che lo ha portato anche a fare delle indagini per cercare di scoprire il vero volto dei suoi assassini, molto diverso dalla verità giudiziaria.

una delle borgate romane care al poeta, per farsi riparare le scarpette scucitesi in uno scontro sportivo nel campetto vicino
Casarsa della Delizia – Maria Anna Lenarduzzi, conosciuta con il soprannome di Mariannina, fu un’allieva di Pasolini alla scuola media di Valvasone
Ostia - Alcuni abitanti dell’Idroscalo, popolare quartiere che oggi potrebbe essere il luogo ideale dei Ragazzi di Vita dei racconti e dei film di Pasolini. Non lontano da qui venne anche ritrovato il suo corpo senza vita il 2 Novembre 1975.
Ostia - Alcuni abitanti dell’Idroscalo, popolare quartiere che oggi potrebbe essere il luogo ideale dei Ragazzi di Vita dei racconti e dei film di Pasolini. Non lontano da qui venne anche ritrovato il suo corpo senza vita il 2 Novembre 1975.
Ostia – La nipote di Franca Vannini nella sua casa dell’Idroscalo, popolare quartiere che oggi potrebbe essere il luogo ideale dei personaggi dei film di Pasolini. Non lontano da qui venne anche ritrovato il suo corpo senza vita il 2 Novembre 1975.
Ostia – La nipote di Franca Vannini nella sua casa dell’Idroscalo, popolare quartiere che oggi potrebbe essere il luogo ideale dei personaggi dei film di Pasolini. Non lontano da qui venne anche ritrovato il suo corpo senza vita il 2 Novembre 1975.

Nel suo minuscolo studio di Monteverde – Silvio Parrello è divenuto nel frattempo pittore e poeta egli stesso – sono passati in molti: dal New York Times che gli ha dedicato un articolo con tanto di foto, ‘c’è pure a’ foto’ dice con malcelato orgoglio,  alla TV di stato georgiana ‘de a’ Georgia der paese de Stalin er baffone’ .

Roma - Silvio Parrello conosciuto come il Pecetto, uno dei ‘Ragazzi di Vita’ raccontati da Pasolini : ‘Erano più di una cinquantina, e invasero il piccolo spiazzo d’erba sporca intorno al trampolino: per primo partì il Monnezza …… gli andarono dietro Remo, lo Spudorato, il Pecetto, il Ciccione…..’. Qui è fotografato davanti ad alcune foto fuori dal suo studio in cui sono ritratti Pasolini e lui bambino.
Roma - Silvio Parrello conosciuto come il Pecetto, uno dei ‘Ragazzi di Vita’ raccontati da Pasolini : ‘Erano più di una cinquantina, e invasero il piccolo spiazzo d’erba sporca intorno al trampolino: per primo partì il Monnezza …… gli andarono dietro Remo, lo Spudorato, il Pecetto, il Ciccione…..’. Qui è fotografato davanti ad alcune foto fuori dal suo studio in cui sono ritratti Pasolini e lui bambino.

A tutti lui racconta la sua verità di come un ragazzino del genere di Pino Pelosi non sarebbe mai stato in grado di assassinare da solo Pier Paolo Pasolini, racconta degli incontri del poeta con suo padre che fu inviato al confino durante il fascismo, della sua generosità di quando avendo riconosciuto sua madre in un mercato le regalò 10.000 lire, ‘quasi uno stipendio di un insegnante di allora’, o di come Pasolini, che ai tempi aveva una Fiat 600, quando parcheggiava la sua auto nella borgata, lasciasse le portiere aperte con delle monete nei tasconi perché sapeva che loro ragazzini andavano a rubarseli ‘ hai capito che tipo era Pasolini ?’

Roma - La monumentale opera di Nicola Verlato dal titolo Hostia sui muri del quartiere di Tor Pignattara. Rappresenta il poeta che precipita su un isola dove ci sono la madre, Petrarca e il poeta Erza Pound. Un’opera di grande impatto che è stata definita “la Cappella Sistina di Torpignattara”.
Roma - La monumentale opera di Nicola Verlato dal titolo Hostia sui muri del quartiere di Tor Pignattara. Rappresenta il poeta che precipita su un isola dove ci sono la madre, Petrarca e il poeta Erza Pound. Un’opera di grande impatto che è stata definita “la Cappella Sistina di Torpignattara”.

Per finire ti saluta recitando a memoria il brano di Ragazzi di Vita in cui lui stesso viene citato: Erano più di una cinquantina, e invasero il piccolo spiazzo d’erba sporca intorno al trampolino: per primo partì il Monnezza, biondo come la paglia e pieno di cigolini rossi, e fece un carpio con le sette bellezze: gli andarono dietro Remo, lo Spudorato, il Pecetto, il Ciccione…..’.

Ostia - Alcuni abitanti dell’Idroscalo, popolare quartiere che oggi potrebbe essere il luogo ideale dei personaggi dei film di Pasolini. Non lontano da qui venne anche ritrovato il suo corpo senza vita il 2 Novembre 1975.
Ostia - Alcuni abitanti dell’Idroscalo, popolare quartiere che oggi potrebbe essere il luogo ideale dei personaggi dei film di Pasolini. Non lontano da qui venne anche ritrovato il suo corpo senza vita il 2 Novembre 1975.
Casarsa della Delizia – Mario Muccin oggi ha 91 anni, conobbe Pasolini e fu il suo barbiere, qui è fotografato al Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia davanti ad una foto della SAS Casarsa in cui giocava Pasolini. Lui è il ragazzino che faceva il raccattapalle sulla sin. della foto.
Casarsa della Delizia – Mario Muccin oggi ha 91 anni, conobbe Pasolini e fu il suo barbiere, qui è fotografato al Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia davanti ad una foto della SAS Casarsa in cui giocava Pasolini. Lui è il ragazzino che faceva il raccattapalle sulla sin. della foto.

Questo reportage realizzato in occasione del centenario della nascita non vuole solo ripercorrere i luoghi che lo hanno visto protagonista in vita: dalla Roma delle borgate a quella borghese dell’EUR, il Friuli della sua giovinezza ed il rapporto con la madre, la Bologna dove nacque e fece gli studi universitari, Grado, Matera e Tuscania fra i set dei suoi film, ma va ad incontrare studiosi ed artisti che hanno lavorato sui suoi testi e hanno reso omaggio alla sua figura e soprattutto raccontare luoghi e personaggi come gli abitanti dell’Idroscalo, dove venne ritrovato il suo corpo martoriato, che oggi potrebbero incarnare quelli dei suoi film. Una periferia che ricorda quelle borgate romane che lo hanno visto protagonista e che oggi si sono profondamente trasformate.

Ostia - Franca Vannini con la nipote nel cortile della sua casa all’Idroscalo alla foce del Tevere non lontano da dove venne trovato il corpo di Pier Paolo Pasolini il 2 Novembre 1975. Franca è molto orgogliosa del proprio quartiere ed è un’estimatrice di Pasolini su cui ha scritto un lungo testo : ‘Questo è l’idroscalo. La mia casa il mio tutto. La prima e sola borgata che si trova sull’ultimo confine che Roma dimentica da sempre di avere sul mare…...Vi invito qui all’Idroscalo a toccare con mano la sua essenza e quell’umanità che Pasolini amava e difendeva con tutto sé stesso’.
Ostia - Franca Vannini con la nipote nel cortile della sua casa all’Idroscalo alla foce del Tevere non lontano da dove venne trovato il corpo di Pier Paolo Pasolini il 2 Novembre 1975. Franca è molto orgogliosa del proprio quartiere ed è un’estimatrice di Pasolini su cui ha scritto un lungo testo : ‘Questo è l’idroscalo. La mia casa il mio tutto. La prima e sola borgata che si trova sull’ultimo confine che Roma dimentica da sempre di avere sul mare…...Vi invito qui all’Idroscalo a toccare con mano la sua essenza e quell’umanità che Pasolini amava e difendeva con tutto sé stesso’.
- Casarsa della Delizia – Maria Anna Lenarduzzi, conosciuta con il soprannome di Mariannina, fu un’allieva di Pasolini alla scuola media di Valvasone. Qui mostra una foto della classe con Pier Paolo Pasoliniin (lei è la ragazzina al centro).
Casarsa della Delizia – Maria Anna Lenarduzzi, conosciuta con il soprannome di Mariannina, fu un’allieva di Pasolini alla scuola media di Valvasone. Qui mostra una foto della classe con Pier Paolo Pasoliniin (lei è la ragazzina al centro).

Tagliamento – Panoramica sul Tagliamento nei pressi di Casarsa della Delizia dove Pasolini passò diversi anni della sua giovinezza. Il fiume è più volte citato nei suoi scritti: ‘dormono gli uccelletti che cacciano / i ragazzetti friulani, nei dopopranzi / in cui il Tagliamento è grande come un deserto, e, tra le viti ferme come in sogno e i gelsi / che già profumano di seta, i campi di pannocchie / sono come branchi di leoni ruggent’. (Una disperata vitalità, all’interno della raccolta Poesie in forma di rosa).

Tagliamento – Panoramica sul Tagliamento nei pressi di Casarsa della Delizia dove Pasolini passò diversi anni della sua giovinezza. Il fiume è più volte citato nei suoi scritti: ‘dormono gli uccelletti che cacciano / i ragazzetti friulani, nei dopopranzi / in cui il Tagliamento è grande come un deserto, e, tra le viti ferme come in sogno e i gelsi / che già profumano di seta, i campi di pannocchie / sono come branchi di leoni ruggent’. (Una disperata vitalità, all’interno della raccolta Poesie in forma di rosa).
Bologna – Due giovani innamorati davanti alle bancarelle della libreria Nanni nel Portico della Morte frequentata dal giovane Pasolini che vi acquistò i suoi primi libri: ‘Il 'Portico della Morte' è il più bel ricordo di Bologna. A quindici anni ho cominciato a comprare lì i miei primi libri, ed è stato bellissimo, perché non si legge mai più, in tutta la vita, con la gioia con cui si leggeva allora’.

Bologna – Due giovani innamorati davanti alle bancarelle della libreria Nanni nel Portico della Morte frequentata dal giovane Pasolini che vi acquistò i suoi primi libri: Il ‘Portico della Morte’ è il più bel ricordo di Bologna. A quindici anni ho cominciato a comprare lì i miei primi libri, ed è stato bellissimo, perché non si legge mai più, in tutta la vita, con la gioia con cui si leggeva allora’.

Roma – Antonio un pastore che vive ai piedi di Montecucco nella borgata del Trullo fotografato davanti a Torre Righetti che fece da scenografia a Totò e Ninetto Davoli in alcune scene di Uccellacci e Uccellini (1966).

Roma - Antonio un pastore che vive ai piedi di Montecucco nella borgata del Trullo fotografato davanti a Torre Righetti che fece da scenografia a Totò e Ninetto Davoli in alcune scene di Uccellacci e Uccellini (1966).

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Roma – L’archeologia industriale del gasometro che ha fatto da sfondo a varie opere di Pasolini. In ‘Ragazzi di vita’ il gazometro assiste allo scorrere del fiume e ai bagni dei giovani protagonisti: ‘col gasometro enorme contro il cielo, we tutto il quartiere di Monteverde, all’orizzonte...’ (Ragazzi di vita).
Roma – L’archeologia industriale del gasometro che ha fatto da sfondo a varie opere di Pasolini. In ‘Ragazzi di vita’ il gazometro assiste allo scorrere del fiume e ai bagni dei giovani protagonisti: ‘col gasometro enorme contro il cielo, we tutto il quartiere di Monteverde, all’orizzonte...’ (Ragazzi di vita).

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