Palermo, tra le sale principesche di Palazzo Mirto

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Palermo, tra le sale principesche di Palazzo Mirto

di Francesca Spanò | @francynefertiti

Attraversare lunghi corridoi arricchiti da preziose maioliche siciliane e poi, come in un meraviglioso colpo d’occhio, ritrovarsi tra ampi saloni e ambienti riccamente arredati e sognare di vivere in un’epoca ormai lontana. Palazzo Mirto, a Palermo, è uno di quei luoghi del cuore dove fare un salto nel passato, grazie a una superba dimora che è appartenuta per quattro secoli ai Filangieri (la più importante famiglia normanna del Mezzogiorno). Oggi è una casa-museo e un vero gioiello del centro storico del capoluogo siciliano, nella zona della Kalsa, l’antica cittadella araba fortificata.

C’era una volta…

Palazzo Mirto è passato nel tempo ai Lanza Filangieri Principi di Mirto, da qui il nome della costruzione le cui parti più antiche risalgono al XIII secolo. Tuttavia, all’interno presenta rifacimenti di varie epoche, non più riconducibili solo alla fine del Cinquecento e del Seicento. Ristrutturazioni diverse, infatti, furono eseguite anche nel corso del XIX secolo e sono principalmente quelle che si ritrovano oggi.

Gli arredi e le stanze

Dentro Palazzo Mirto si notano arredi che vanno dal Seicento all’Ottocento e alcuni oggetti sono di particolare pregio. Dai lampadari in vetro di Murano ai pannelli laccati con motivi orientaleggiante che arrivano dalla Cina, è chiaro l’amore per i viaggi e per i souvenir particolari da parte della famiglia. Gli ambienti di rappresentanza si articolano intorno ad una terrazza decorata con il trompe-l’oeil di un giardino, mentre il palazzo è composto da un piano terra, da un primo e secondo piano. Nel piano terra si trovano le eleganti scuderie, le rimesse per le carrozze, le cucine, le carceri e i magazzini. Il primo piano o piano nobile, è composto dallo scalone d’onore in marmo rosso, da vestibolo, dalla sala di ingresso con affreschi a tema mitologico. E, ancora, dalla Sala del Novelli con l’autoritratto dell’omonimo pittore, la Sala del Salvador Rosa, affrescato con episodi tratti dall’Orlando Furioso, dalla stanza del teatrino, la sala dei reperti, il salotto rosa e quello giallo e verde, ma non solo. Molto particolare è il salottino cinese decorato con sete e dipinti di ispirazione orientale. Bellissima, invece ,la fontana barocca con voliere laterali, edificata sul cortile pensile. Del secondo piano, da non perdere la sala da pranzo e la stanza da letto e anche le biblioteche con volumi rari e antichi.

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