Merano e l’uva: binomio di gusto e benessere

[b]di Federica Giuliani[/b]

L’Alto Adige è terra di vini resi straordinari, tra le altre cose, dal microclima che favorisce la produzione. L’uva, inoltre, è un frutto antico legato a tradizioni utili al benessere del corpo.
La “cura dell’uva” ad esempio viene praticata da oltre cento anni nel territorio di Merano.

[b]Come funziona?[/b]

Per la cura bisogna utilizzare i frutti del vitigno Schiava – uva a bacca rossa tipica dell’Alto Adige – che vanno raccolti maturi e freschi ogni mattina. È necessario consumarne, a digiuno, tra i 300 e i 1000 grammi due volte al giorno, masticando i chicchi molto lentamente, e poi fare una bella passeggiata. La buccia di questa uva è ricca di vitamine A, B e C. Naturalmente non bisogna assumere cibi di diversa natura e la cura non va protratta per più di due settimane. Anche se in Germania e Austria è abitudine iniziarla alla fine di agosto e terminarla alla fine di ottobre.

[b]Quali effetti ha?[/b]

Pare che gli effetti benefici della cura per l’organismo siano molti: migliora la digestione, purifica il corpo e gli organi dell’apparato urinario, aumenta le funzioni del fegato e della cistifellea. Inoltre, rinforza il sistema immunitario e ritarda l’invecchiamento della pelle.

[b]I trattamenti a base di uva[/b]

Alle [url”Terme di Merano”]http://www.termemerano.it/[/url] hanno messo a punto due pacchetti benessere che si ispirano alla tradizione della cura dell’uva e che sono disponibili solo in autunno, quando l’uva di [url”Merano”]http://travelglobe.it/Detail_News_Display?ID=73732&typeb=0&Autunno-a-Merano-tra-foliage-e-passeggiate[/url] è disponibile fresca. Uno prevede un impacco corpo con crema all’uva, bagno con mosto d’uva, massaggio alla schiena con olio di semi d’uva. Il secondo, invece, include un un peeling e un massaggio corpo ai vinaccioli altoatesini e un massaggio viso all’uva con timbri al vapore.

[b]Se invece volete assaggiare il vino…[/b]

Anche se, ovviamente, non fa parte della cura vi racconto qualcosa del vino Schiava. È leggero a basso contenuto di tannini, di colore rubino chiaro. Il sapore è tenue e fruttato, che a volte ricorda un leggero sentore di mandorle amare. Si abbina bene agli antipasti tipici tirolesi, come gli affettati, e alle carni bianche.

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