Meditazione: cos’è, a cosa serve e consigli per iniziare a casa

di Federica Giuliani | @traveltotaste

Meditazione significa riflessione. È una pratica utile a calmare la mente, soprattutto in periodi difficili come questo. Per ottenere beneficio, però, non basta incrociare le gambe, chiudere gli occhi e fare qualche respiro profondo per un paio di giorni di fila. La meditazione richiede concentrazione e, soprattutto, costanza comprendendo che gli effetti di quella che deve diventare un’abitudine, possono essere portentosi.

Cos’è la meditazione?

Mi piace definire la meditazione come un viaggio dentro se stessi, utile a creare spazio, a pulire la mente dai pensieri negativi per raggiungere il giusto equilibrio e per accogliere le novità. Quando la mente è silenziosa, infatti, riusciamo a reagire alle situazioni con calma, possiamo prendere decisioni senza farci condizionare dall’emotività o dalla rabbia, è possibile rilassare completamente il corpo.

Entrare dentro se stessi, però, non è semplice come può sembrare e richiede esercizio. Che sia chiaro: non si tratta di una forma di ascesi religiosa, ma di un percorso da costruire per camminare sul percorso della consapevolezza e imparare a gestire lo stress quotidiano nel migliore dei modi.

Meditazione e scienza

Fino agli Anni Cinquanta la meditazione era prerogativa dei monaci. Poi, con i Beatles, divenne pratica associata ai figli dei fiori, seguiti da calciatori e attori. Da un po’ di tempo, però, la meditazione è entrata negli ospedali grazie alle sue tante applicazioni: si va dal controllo del dolore all’immunologia, dalla cura dell’ipertensione al rallentamento del declino cerebrale. Alla Brown University di Providence (Usa), ad esempio, Catherine Kerr sfrutta la meditazione per il suo effetto analgesico, sostenendo che funziona come una specie di manopola in grado di regolare la percezione delle sensazioni sgradevoli. Una sperimentazione condotta su 60 pazienti ipertesi, invece, ha verificato che in 40 la meditazione aveva ridotto l’ipertensione tanto da consentire un drastico calo dell’assunzione di farmaci. La meditazione, inoltre, sembra essere efficace anche su un particolare tipo di globuli bianchi, i linfociti CD4 T, che sono considerati il cervello del sistema immunitario in quanto capaci di coordinare l’attività dell’esercito di difesa quando il corpo subisce un attacco infettivo.

Umberto Veronesi, infine, quando nel 2013 la pratica tibetana Tong Len venne introdotta in un ospedale bolognese a sostegno dei malati oncologici, disse “La psicologia ha un ruolo fondamentale nel processo di guarigione. Da senologo, dico sempre che non basta togliere il cancro da una mammella, bisogna saperlo togliere anche dalla mente”.

Meditare a casa: come iniziare

Meditare non significa restare immobili per ore cercando di fare vuoto nella mente. Nonostante ciò, ci sono molti metodi e ognuno deve scegliere quello più giusto per sé. Senza dover partire per India o Thailandia, dove di meditazione ne sanno parecchio, si può iniziare a casa propria anche solo per 5 minuti: per educare la mente bastano pochi minuti di meditazione, se praticata con costanza.

Ho quindi chiesto consiglio alla naturopata Valentina Lo Giudice, che opera a Torino ma fa anche consulenze a distanza, per capire come è meglio iniziare. Ecco i suoi 10 consigli:

  1. Avere un angolo della stanza che sia dedicato solo alla meditazione.
  2. Quando si fa la meditazione quotidiana è meglio essere soli e tenere gli occhi socchiusi.
  3. Prima di iniziare la meditazione fare una doccia o lavarsi la faccia e le mani.
  4. Bruciare incenso, accendere una candela, tenere davanti fiori. Il loro colore, la loro fragranza e la loro purezza sono fonte di ispirazione.
  5. Tenere la colonna vertebrale dritta e una posizione comoda anche su una sedia o in poltrona.
  6. Avere un’ora fissa per la meditazione.  Se saremo regolari e puntuali noteremo i nostri progressi.
  7. Devono passare almeno due ore dai pasti o consumare un pasto leggero.
  8. Praticare esercizi per favorire il rilassamento corporeo e una respirazione consapevole (ad esempio hata yoga o detensione muscolare progressiva).
  9. Si inizia sempre con esercizi di concentrazione per educare la mente a disciplinare il flusso dei pensieri e delle emozioni.
  10. Osservare come ci sente dopo aver mediatato: più è duraturo il beneficio più la meditazione è stata efficace.

La meditazione è uno stato dell’essere che prescinde dai pensieri e dalle emozioni. Lo scopo unico è di vivere la pienezza del momento presente nella sua perfezione.

Dice Valentina Lo Giudice e continua affermando che le tecniche di visualizzazione sono utili per focalizzare la mente su un’immagine indotta. Si può guardare un semplice disegno su un foglio e provare a riprodurlo dietro gli occhi chiusi. La concentrazione permette di lasciare i pensieri e i giudizi fuori dallo spettro della mente per potere in un secondo momento godere della meditazione che è coscienza del proprio essere.

Meditare e approfondire

Sulla pagina Facebook dell‘Istituto Buddista Lama Tsong Khapa di Pomaia, in Toscana, ogni mattina viene condotta una meditazione. Nel gruppo Facebook Naturopathy Pocket, di Valentina Lo Giudice, ci sono meditazioni guidate con visualizzazioni. La app Buddify, in inglese, propone invece molti spunti per praticare la mindfulness come la app Clarity, ma in italiano e con un percorso guidato più specifico.

I consigli di lettura della naturopata, infine, sono:

  • “La meditazione come cura” di Daniel Goleman e Richard J. Davidson”, una nuova scienza per guarire corpo, mente e cervello.
  • “La meditazione del cuore” di Sri Chimnoy

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