La Roma di Pasolini: viaggio tra le geografie di un autore universale

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La Roma di Pasolini: viaggio tra le geografie di un autore universale

di Sandra Giuliani e Bruno Zanzottera

Foto di apertura: Roma – Dario Pontuale autore del libro La Roma di Pasolini fotografato sul ponte Testaccio nel luogo dove venne girata la scena finale di Accattone che vede la morte del protagonista (Franco Citti) in un incidente stradale mentre fugge in moto dai poliziotti, proprio all’ingresso del ponte.

Un viaggio tra le geografie di un autore universale a 100 anni dalla sua nascita. Una figura di intellettuale scomodo ai più e ancora oggi di grande attualità.

Ho camminato alla luce della storia,
ma, sempre, il mio essere fu eroico,
sotto il tuo dominio, intimo pensiero

Frammento alla morte

Il 5 marzo 2022 Pier Paolo Pasolini avrebbe compiuto 100 anni, un’età difficile da raggiungere, ma la sua vita fu violentemente interrotta molto tempo prima in una sera di novembre del 1975 sulla spiaggia di Ostia, nei pressi della foce del Tevere dove oggi vive una comunità di persone che rispecchia alla perfezione i personaggi dei suoi film e dei suoi scritti. Un omicidio con ancora molti lati oscuri.

Figura tra le più dibattute e controverse del suo tempo, Pasolini rappresenta un punto fermo della cultura italiana e internazionale. Più che un poeta, un cineasta o uno scrittore, Pasolini è un corpo che vive nella dimensione del mito, in quanto è riuscito a incarnare un destino non solo tragico ma addirittura universale. Per la sua grande capacità di leggere e anticipare le trasformazioni della società contemporanea è un autore tuttora originale e di grande attualità.

Roma è stata lo scenario di molte opere pasoliniane – poetiche, narrative, cinematografiche – ma è anche la Città in cui lo straniero ha vissuto intessendo una trama di legami con le persone e i luoghi urbani. La Città delle genti non lo ha mai dimenticato. Sono, infatti, i cittadini e le associazioni, le istituzioni di prossimità (municipi, biblioteche, musei), i quartieri di periferia che hanno risposto, aggregandosi spontaneamente all’appello lanciato dal progetto La Roma di Pasolini-Rete urbana.

L’idea è partita da un libro, La Roma di Pasolini. Dizionario urbano di Dario Pontuale (Nova Delphi 2017-2022) che trasforma la vita e le opere di PPP in lemmi da consultare camminando per la Città. Farlo davvero è stata la scommessa. Ed ecco che le 10 passeggiate urbane sono diventate l’ossatura di ben 70 manifestazioni letterarie, musicali, teatrali; di conversazioni a tema sul Cinema, l’Arte, la Poesia, la Lingua e l’Omicidio con la partecipazione generosa di studiosi, giornalisti, storici, scrittori, poeti; di mostre artistiche e fotografiche; di proiezioni cinematografiche di PPP e di opere a lui dedicate. Un arco di tempo tra due date simboliche: la nascita (5 marzo) e la morte violenta (2 novembre), dal I al XV municipio.

Ai soggetti promotori Donne di Carta, Italia Nostra, Roma Slow Tour, Dario Pontuale (l’autore del libro) e la casa editrice Nova Delphi, si sono aggiunti partner speciali: l’Archivio Flamigni, il Museo Nazionale Etrusco, la Soprintendenza Speciale mentre lungo il cammino gli stessi municipi diventano, in progress, un tassello di questa Rete urbana: il VII, l’VIII, l’XI, il XIV.

Il Comitato Pasolini100 ha riconosciuto la qualità del progetto e rilancia sui propri canali la varietà delle manifestazioni.

Roma - Silvio Parrello conosciuto come il Pecetto, uno dei ‘Ragazzi di Vita’ raccontati da Pasolini

Nessun biglietto, nessun evento a pagamento, da una parte, e nessuna sovvenzione – né pubblica né privata – dall’altra; nessuna partecipazione ai bandi sorti in occasione del Centenario perché la Cultura non è una palestra di concorrenti: la cifra originale della Rete urbana è la gratuità, la generosità e l’impegno ad esserci.

Anche la promozione è stata risolta sotto il segno della creatività: un segnalibro con un QRCODE – da poco anche un portachiavi – che consente a tutti di consultare l’history del progetto e la documentazione aggiuntiva su PPP mentre l’aggiornamento continuo sui social dedicati (Facebook, Instagram, youtube) permette di raggiungere un più vasto bacino di popolazione.

Ma le spese, quelle vive, ci sono, eccome! La prima tra tutte: il lavoro dietro le quinte che vede all’opera 2 ragazzi e 5 ragazze del Servizio civile coinvolti nell’impresa e che, vedendo concludere a maggio il loro anno di servizio, hanno scelto la strada del crowdfunding come formula (rischiosa) per sostenere le spese e potersi permettere, soprattutto, di restare in gioco.

Formula che risponde appieno alla filosofia del progetto consentendo alla cittadinanza romana di avere un ruolo attivo nel processo di realizzazione.

Anche così “Roma non dimentica Pasolini”.

Per chi volesse sostenere il progetto: La Roma di Pasolini Rete Urbana

Infine, a giugno su TravelGlobe uscirà il reportage completo di Bruno Zanzottera dedicato a Pasolini.

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