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Kyoto Fukuda Art: tradizione e innovazione ad Arashiyama

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Kyoto Fukuda Art: tradizione e innovazione ad Arashiyama

di Redazione | @travelglobemag

Un nuovo museo di arte giapponese che espone le opere dall’epoca Edo a oggi. Il Fukuda Art di Kyoto non è, però, solo un museo: si tratta di un progetto di ampio respiro dove si incontrano tradizione e innovazione, con ambizioni turistiche e simboliche.

Fukuda Art: un museo tra i bambù

Il nuovo museo è sorto nell’elegante quartiere di Arashiyama, conosciuto per la foresta di bambù. L’intento è quello di raccogliere secoli di arte e cultura giapponese in modo che le future generazioni possano trarne beneficio e per preservare la meravigliosa foresta.

Nonostante sia evidente l’architettura contemporanea, si ispira alle machiya, le tradizionali case in legno diffuse soprattutto nell’area di Kyoto, mentre le spaziose gallerie si rifanno ai kura, i tradizionali magazzini giapponesi per la conservazione del grano e del riso. In esposizione ci saranno capolavori provenienti dai maestri delle antiche scuole di Kyoto Rinpa e Maruyama – Maruyama Okyo, Yosa Buson, Ito Yakuchu – ma anche opere di artisti moderni come Yokoyama Taikan, Uemura Shoen, Takeuchi Seiho e Takehisa Yumeji, valorizzati da luce soffuse che ricordano le lanterne.

I lunghi e moderni corridoi interagiscono attraverso le vetrate, decorate a motivi intrecciati, con la natura circostante, mentre il laghetto all’ingresso riflette Arashiyama e unisce la struttura al fiume che, scorrendo nei pressi, connota fortemente quest’area. All’interno del museo, il Café si affaccia sul simbolico ponte Togetsukyo.

Il progetto si completerà nel 2020 con l’apertura di un adiacente hotel di lusso.

Info: fukuda-art-museum.jp

Cosa vedere ad Arashiyama

Meta molto amata dai turisti Arashiyama vanta una foresta con alti bambù verdeggianti e colline in balia delle variazioni cromatiche stagionali, ma c’è molto di più. Furono i nobili del periodo Heian a rendere questa zona di Kyoto famosa scegliendola per le vacanze, attratti dalla natura e dal clima piacevole. Ancora oggi è qui che si rifugiano coloro che vogliono vivere qualche rilassante ora a contatto con la natura.

  • La foresta di bambù: Bisogna concedersi il tempo di indugiare tra gli alti steli per vedere i giochi della luce che filtra prorompente. Ogni angolo è un luogo di poesia e ognuno è diverso dall’altro. I più fortunati troveranno anche una piacevole brezza in grado di far cantare le canne di bambù.
  • Tenryu-ji: Un tempio Patrimonio UNESCO, molto importante per i giapponesi. Costruito nel IX secolo, un tempo vantava 150 edifici. Il giardino zen è di una bellezza commovente dove camminare a piedi scalzi e godere di colori e profumi.
  • Parco delle scimmie Iwatayama: Uscendo dalla foresta di bambù si prosegue attraversando un ponte e si inizia a salire, addentrandosi nella natura selvaggia popolata dalle scimmie. Per poterle vedere al meglio, bisogna camminare per circa due chilometri, ma lo spettacolo non deluderà.
  • Gio-ji: Questo tempio è famoso per il giardino di muschio, gli alberi di acero e i tetti di paglia di alcuni suoi edifici.

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