Italia: spiagge plastic free per proteggere l’ambiente

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Italia: spiagge plastic free per proteggere l’ambiente

Photo by Daria Shevtsova from Pexels

di Redazione | @travelglobemag

Secondo Greenpeace, sono 12 milioni le tonnellate di plastica che arrivano in mare. Così come i filtri delle sigarette, fatti di una sostanza sintetica che impiega decenni a decomporsi, che assieme ad altri composti plastici si dissolve nell’acqua ed entra nella catena alimentare. A farne le spese non sono solo i pesci, ma anche tartarughe e uccelli marini.
Per questo motivo molti comuni marini italiani hanno adottato misure per ridurne l’uso, ecco quindi le spiagge dove plastica e sigarette sono ormai vietate.

Spiagge plastic free in Italia

La direttiva europea approvata il 27 marzo prevede che tutti gli Stati membri debbano cessare la produzione e la vendita di oggetti di plastica monouso entro il 2021, ma i provvedimenti saranno visibili già da questa estate in molte spiagge italiane.

Vernazza: Piccolo gioiello della costa ligure, è anche una terra fragile da preservare. Per questo, già dal 1 gennaio 2019, ha vietato a negozi e ristoranti l’utilizzo di oggetti in plastica monouso per salvaguardare spiagge, sentieri e porticcioli. Oltre a mettere al bando i sacchetti non biodegradabili iniziata lo scorso anno.

Bibione: È stata la prima spiaggia smoke free in Italia e si potrà fumare solo nelle aree attrezzate.

Isola d’Elba: I prodotti di plastica monouso sono stati banditi a Marciano Marina, Campo nell’Elba, Porto Azzurro e Capoliveri. Alcuni supermercati hanno già tolto dagli scaffali piatti, posate, bicchieri e cannucce in plastica e sostituiti con prodotti riutilizzabili o compostabili. Volere è potere.

Rimini: Dal 1° luglio niente più bevande in bicchieri di plastica usa e getta e cannucce in plastica. È inoltre vietato fumare sulla battigia della spiaggia.

Senigallia: Non solo in spiaggia sarà vietata la plastica, ma anche nelle tante sagre della riviera marchigiana, dove saranno obbligatori materiali compostabili.

Ischia e Capri: Per contenere l’impatto sull’ambiente e tutelare il mare limpido, le piccole isole al largo del Golfo di Napoli sarà plastic free già da questa estate e i trasgressori rischiano una multa fino a 500 euro.

Gargano: Come in altre zone della Puglia, anche le spiagge del Gargano saranno plastic free e il divieto vale anche per le libere. Sono previsti anche incentivi per i pescatori che raccoglieranno la plastica rimasta intrappolata nelle reti, come si sta già facendo alle isole Tremiti e a Molfetta.

Isole Tremiti: Queste piccole isole sono state tra le prime ad adottare misure contro i rifiuti plastici già l’estate scorsa. La decisione era stata presa dal sindaco in seguito a un report del Cnr che rilevava come nelle acque di queste splendide terre si trovasse una concentrazione di microplastiche fra le più alte d’Italia.

Stintino: Già lo scorso anno si era deciso di tutelare La Pelosa, vietando il fumo in spiaggia. Grazie al successo dell’iniziativa questa estate, si riconferma una spiaggia smoke free: si potrà fumare solo in zone dedicate e attrezzate con posacenere.

San Vito lo Capo: Il comune trapanese che vanta una delle spiagge più belle dell’isola è stato tra i primi a vietare la vendita e uso di piatti, bicchieri e posate in plastica non compostabile. Il divieto è entrato in vigore a partire dall’1 maggio 2019. Ma di giorno in giorno crescono le località che intendono adottare questo provvedimento.

Ustica: Nell’isola blu al largo delle coste siciliane, a partire dal 30 maggio si possono utilizzare solo materiali biodegradabili.

Lampedusa e Linosa: Al divieto già in vigore dallo scorso anno di portare in spiaggia materiali plastici si aggiunge quest’anno il divieto al fumo.

Iniziative tutte fondamentali per la salvaguardia dell’ambiente, resta la tristezza nel pensare che basterebbero un po’ di educazione e una corretta raccolta differenziata.

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