Il Labirinto della Masone di Fontanellato e il nuovo servizio navetta

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di Francesca Spanò |@francynefertiti

Un nuovo servizio di navetta, permette di raggiungere il Labirinto della Masone di Fontanellato dalla stazione di Fidenza, tutti i sabati e le domeniche fino al prossimo 25 giugno. I biglietti sono acquistabili online sul sito www.labirintodifrancomariaricci.it/biglietteria/.

Uno splendido borgo della cultura

Completamente immerso nella campagna parmense è splendido in ogni stagione, ma in primavera e a inizio estate regala il meglio di sé. Il Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci, è una proposta green da inserire dunque nei propri tour in vista della bella stagione e la novità in arrivo, promette di conquistare anche chi non ama muoversi in automobile durante i weekend. Spostamenti sostenibili, giornate a contatto con l’ambiente e meraviglie naturalistiche che sono una gioia per gli occhi, rappresentano una alternativa da non perdere assolutamente.

Il Labirinto della Masone
Il Labirinto della Masone

Info e dettagli sul servizio navetta

Le corse giornaliere da e per la stazione sono diverse, per un servizio che ha un costo di 7 euro comprensivi di andata e ritorno. I ticket possono essere acquistati sul sito nel menù “Biglietteria” – sezione “Servizio navetta” in fondo alla pagina. In più, grazie alla partnership attivata con Trenitalia Tper, la società che gestisce il trasporto ferroviario regionale in Emilia-Romagna, sarà garantito uno sconto sul biglietto d’ingresso al Labirinto – 15€ invece che 18€ – a tutti i viaggiatori con biglietto Trenitalia Tper con destinazione Fidenza valido nella data in cui si effettua la visita, ai titolari di abbonamenti mensili e annuali a tariffa regionale e ai possessori della Smart Card Unica Emilia-Romagna.

Ingresso della corte centrale in notturna
Ingresso della corte centrale in notturna

Cosa vedere adesso nel Labirinto

Chi opta per la visita del Labirinto della Masone in queste settimane, si perderà letteralmente tra i colori di oltre di 300mila piante di bambù di 20 specie diverse. Varcata la soglia della dimora, poi, il Museo ospita la vasta collezione d’arte di Franco Maria Ricci, una raccolta di circa quattrocento opere fra pitture, sculture e oggetti d’arte che vanno dalla grande scultura del Seicento, a quella neoclassica, dalle nature morte ai busti d’epoca napoleonica, alla pittura romantica fino a quella popolare dell’Ottocento. Nel percorso non mancano i libri che ha pubblicato nel corso del tempo e e alcune rare edizioni di volumi stampati. E poi ci sono il Ristorante dei 12 Monaci, con i piatti firmati dallo chef Andrea Nizzi; il Bistrò per un pranzo o una merenda più veloci e lo Shop/Gastronomia dove è possibile acquistare eccellenti e selezionatissimi prodotti enogastronomici del territorio.

Dal prossimo 7 maggio, poi, si potrà anche visitare la mostra Ugo Celada Da Virgilio. Enigma antico e moderno, a cura di Cristian Valenti, dedicata al pittore mantovano del secolo scorso, per lungo tempo ingiustamente escluso dalle vicende dell’arte e interprete di un realismo carico di poesia che, ancora oggi, attende un riposizionamento all’interno del generale contesto culturale dell’epoca. Nell’esposizione i suoi lavori saranno accostati a modelli e riferimenti colti dall’artista, che in un gioco di rimandi influenzano le sue composizioni.

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