Guida al Sake: come gustarlo e dove provarlo in Giappone

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Guida al Sake: come gustarlo e dove provarlo in Giappone

di Federica Giuliani | Instagram

Pare che gli italiani siano tra i più grandi appassionati di Sake in Europa e a confermarlo c’è il fatto che l’Italia ha superato la Gran Bretagna in quanto a importazioni, ma anche che c’è chi prova a riprodurre il fermentato con materie prime autoctone. 

Nasce dal riso, il Sake, grazie alla fermentazione indotta da un microrganismo e dal lievito. È la bevanda simbolo del Giappone dove si beve da duemila anni e attraverso cui è possibile scoprire una tradizione antica, che ben si abbina anche ai sapori italiani. Il Sake non è solo un vino, ma offre la possibilità di viaggiare attraverso le sue tante sfumature e perdersi tra le cantine custodi delle tradizioni del Sol Levante.

Vino o Sake?

Inutile fare paragoni. Anche perché secondo Marco Massarotto – fondatore dell’associazione Le Vie del Sake – chi associa il Sake alla tradizione italiana del vino, rischia di non riuscire ad apprezzarne le caratteristiche. Il vino è il prodotto di un frutto e ne mantiene la base dolce-acida mentre il Sake ha come base l’umami (il quinto gusto giapponese) con un fondo di dolcezza e sapidità, che agisce per complementarietà. Bisogna solo saper scegliere il prodotto giusto. Di Sake infatti, come per il vino, ce ne sono di vari tipi:

  • Delicati: perfetti con pesce e verdura, ma anche frutta.
  • Corposi: per carne grigliata e stufati.
  • Non filtrati: da abbinare a formaggi erborinati.
  • Invecchiati: adatti a paté sofisticati. 

Le cantine da visitare in Giappone

Anche se è facile reperire il Sake in Italia, visitare qualche cantina dove viene prodotto fa assaporare quella particolare atmosfera d’altri tempi, in grado di fare innamorare chiunque.

Innanzitutto è bene sapere che in Giappone è chiamato nihonshu, per distinguerlo dalle altre bevande alcoliche. Inoltre, per degustarlo nel migliore dei modi si utilizza il masu, tipica ciotola quadrata in legno di cedro in grado di esaltarne le caratteristiche. 

Cantine di Sake a Tokyo

La cantina Ozawa Shuzo è perfetta per una visita in giornata. Situata a Okutama, nella zona ovest di Tokyo lungo il fiume Tama, è visitabile gratuitamente, con annessa degustazione dei Sake migliori. Chi desidera approfondire e provare qualcosa di più particolare, gli assaggi aggiuntivi costano 100 yen a bicchiere.

Fondata nel 1863 la cantina Ishikawa vanta edifici in architettura tipica. Il Sake prodotto qui secondo tradizione, impiega ingredienti di alta qualità del territorio.

Cantine di Sake a Kyoto

Fondata nel 1637, e a poca distanza dal santuario, la cantina Gekkeikan ospita anche il Museo del SAke Gekkeikan Okura dove ammirare strumenti e attrezzature antiche. Il loro prodotto più popolare è lo Horin Jummai Daiginjo, creato con due tipi diversi di riso. 

Alla cantina Masuda Tokubee Shoten, invece, si deve la reintroduzione sul mercato del Sake Nigori, dalla tipica consistenza lattiginosa: particolarmente rinfrescante e da bere freddo. 

Info sul Sake e il Giappone: www.japan.travel

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