Gli Azulejos di Lisbona: un tour virtuale alla scoperta delle mitiche piastrelle colorate

di Francesca Spanò | @francynefertiti

Un tocco di azzurro che ricorda cieli limpidi e mare su uno sfondo bianco latte e sfumature di colore a creare disegni meravigliosi. Gli azulejos sono un simbolo e una meraviglia del Portogallo e, anche in un periodo surreale come questo, che non ci permette di vederli da vicino, è possibile apprezzarli in versione alternativa. Il Museo Nacional do Azulejo a Lisbona, infatti, ha deciso di proporre dei tour virtuali per scoprire i più belli, i più antichi e quelli che arricchiscono chiese, fontane e palazzi in tutto il Paese.

Azulejos, decorazioni che incantano e raccontano

Gli Azulejos rappresentano un viaggio nel viaggio di un luogo del mondo dalle mille bellezze nascoste. Edifici e stazioni ne sono spesso interamente ricoperti e l’effetto delle facciate cariche di decori incanta e lascia a ognuno la propria personale interpretazione. Altre volte queste splendide piastrelle creano dei veri e propri disegni che raccontano qualcosa: l’arte locale o un pezzo del suo passato.

La storia degli Azulejos

L’etimologia del termine azulejos è molto curiosa. Deriva dall’arabo, letteralmente da al-zuleique e indica la piccola pietra liscia e levigata utilizzata nel medioevo per decorare i pavimenti. Questa tecnica musulmana colpì molto i portoghesi e dal XVesimo secolo fu adottata a pieno titolo. Fu il XVIII secolo, comunque, a celebrare gli azulejos che finirono per diventare elementi tipici lusitani presenti ovunque.

Dove trovare i più belli

Gli azulejos si raggiungono facilmente, senza dover girare a vuoto tra Lisbona e dintorni. Interessante, per chi si trova a Porto è visitare la stazione di São Bento, le cui facciate sono interamente ricoperte di azulejos. Non è meno interessante, la Capela dal Almas, una chiesa molto scenografica decorata interamente. Per quanto riguarda, infine, la capitale, i punti nevralgici riguardano l’asse da Largo Rafael Bordalo Pinheiro, nel cuore del Chiado fino a Rua das Cruzes da Sé, 13-15, non lontano dalla Cattedrale di Lisbona.

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