Francia, alla scoperta del Lubéron

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Francia, alla scoperta del Lubéron

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di Francesca Spanò | @francynefertiti

Un paradiso di campi di lavanda, vigneti e frutteti che cambiano aspetto con le stagioni, in un caleidoscopico spettacolo di immensa bellezza. Questo è il Lubéron, un angolo di Francia meridionale delimitato da una parte dalle colline che vanno da Manosque a Cavillon e dall’altra dalle valli fluviali. In tale idilliaco contesto, si moltiplicano inoltre pittoreschi villaggi collinari, costeggiati da sentieri che invitano alle lunghe passeggiate.

Un itinerario tra musei e panorami

Un ideale giro conoscitivo può partire dalla cittadina di Apt che rappresenta il Centro del Parco Naturale del Grand Lubéron. La piazza principale è carica di campi di bocce e fontane all’ombra dei tigli, ma interessante da scoprire è sicuramente la Cattedrale di Ste.-Anne dell’XI secolo che custodisce le spoglie della santa. Nell’annesso museo, invece, si trovano reperti che testimoniano il passato romano della città. Il sabato c’è un mercato molto colorato, dove è possibile acquistare dalle ceramiche all’olio di lavanda. Spingendosi a sud-est,  i più allenati possono scegliere di provare l’escursione a piedi al Morre Nègre con le cave abbandonate di Colorado de Rustrel, particolarmente suggestive. Il paesaggio intorno, infatti, vanta una serie di incredibili sfumature che vanno dal rosso all’arancione. Un tempo le cave di ocra rappresentavano proprio l’attività principale del Lubéron. Si prosegue il tour tra gli archi del grazioso villaggio di Roussillon, a ovest di Apt, dove ogni elemento è una tavolozza con tutte le nuances dell’ocra. A completare lo spettacolo sono le Faleises du Sang (Falesie del Sangue) che al tramonto assumano gradazioni cromatiche molto accese. Altra alternativa è la scalata al Mont Ventoux (Monte Ventoso), alto circa 1900 metri, che può essere complessa, ma affrontata anche in auto o in bicicletta.

Il Lubéron Occidentale (o Petit Luberon)

Questa parte di territorio è ricca di villaggi, come Bonnieux che sorge sulla cima di una collina con vista sulla valle. Molto particolare è il Musée de la Boulangerie o Museo del Pane, da visitare sicuramente. A Oppède-le-Vieux ci sono le rovine di un castello e Gordes si sviluppa intorno a una fortezza del XVI secolo dove sono esposte opere d’arte contemporanea. Appena a nord, c’è l’Abbazia Cistercense di Sénanque, immersa nei campi di lavanda.

Quattro passi nel passato

Chi cerca aree storiche deve spingersi fino al Village des Bories con abitazioni realizzate su insediamenti neolitici. Tuttavia, il vero gioiellino è Fontane-de-Vaucluse che sorge in una gola in cui sgorga il fiume Sourgue. In inverno e in primavera si può notare un torrente che dalla roccia si tuffa in una piscina verde scuro profonda 300 metri.

Info: france.fr

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