Dove osservare le stelle: una notte di San Lorenzo indimenticabile

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Dove osservare le stelle: una notte di San Lorenzo indimenticabile

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Foto di Suzy Hazelwood da Pexels

di Redazione | Instagram

L’Astroturismo è una passione in costante aumento. Sdraiarsi sotto un cielo stellato a caccia di costellazioni connette con l’Universo e fa nascere infinite domande.

Se le notti invernali sono in grado di regalare aria tersa, quelle estive hanno una magia difficile da spiegare, soprattutto a San Lorenzo con i suoi astri cadenti. Ecco quindi un paio di posti speciali  dove osservare le stelle.

Astrovillaggio in Val d’Ega, tra le Dolomiti

L’Astrovillaggio di San Valentino in Campo, in Val d’Ega, è il primo in Europa. Qui, grazie alle avanzate tecnologie 3D, cielo e moto celeste sono riprodotti perfettamente nel planetario, ma le stelle diventano ancora più vicine nell’osservatorio astronomico Max Valier: la cupola da sei metri di diametro e il telescopio offrono una straordinaria visuale su altri mondi.

Per lasciarsi incantare dalla magia dell’universo, però, non è necessario attendere l’oscurità: nell’osservatorio sociale Peter Anich si può ammirare il sole e percorrere l’originale Sentiero dei Pianeti per scoprire l’intero sistema solare e la prima casa-razzo sugli alberi dell’Alto Adige.

Un’escursione al tramonto, condotta dalla guida esperta Erich Obkircher sul Corno Bianco, concluderà in modo perfetto la giornata: raggiunti i 2313 metri sembrerà di poter davvero toccare il cielo con un dito.

L’astrolabio dell’albergo diffuso in Molise

Borgotufi è l’albergo diffuso di Castel del Giudice. Qui, dove le cime dell’Alto Molise toccano i paesaggi dell’Abruzzo, al calare della notte ogni angolo diventa un osservatorio astronomico. A ogni ospite, all’arrivo, viene consegnato uno speciale astrolabio in modo da poter vivere in autonomia l’esperienza tra le stelle. La mappa del cielo è stata ideata da Ermanno d’Andrea, uno dei proprietari dell’albergo, per trasmettere la sua passione per gli astri. Ruotando il disco per far coincidere il giorno e il mese con l’ora di osservazione si individua la porzione del cielo visibile. La mappa è stampata con sovrimpressione serigrafica in fosforescente, così si possono sempre riconoscere al buio le costellazioni.

Potrebbe essere interessante cimentarsi con l’astrofotografia: dotarsi quindi di uno strumento adatto con cavalletto può far cogliere particolari del cielo notturno che sarebbero invisibili a occhio nudo e al telescopio.

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