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Divieti in spiaggia: nuove e vecchie norme da seguire per evitare la multa

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Divieti in spiaggia: nuove e vecchie norme da seguire per evitare la multa

di redazione | @travelglobemag

Mentre in Thailandia chiudono le spiagge, in Italia sono in arrivo nuove norme, che si aggiungono a quelle già varate gli scorsi anni, per chi sceglie il mare per trascorrere le prossime vacanze.

Alcuni divieti chiari e altri da interpretare, che li rendono soggetti a facili ricorsi al Tar, ma è bene essere informati per evirare fastidiose multe anche perché ogni Regione, per non dire Comune, ha regole proprie.

Niente massaggi

È dal 2008 che i massaggi in spiaggia, soprattutto se eseguiti da persone non specializzate e che non rilasciano ricevuta, sono vietati. I controlli sono stati lasciati a Comuni e Asl ma i vigili urbani, in alcuni comuni come Bibione e Cervia, hanno inasprito le sanzioni.

Feste sì, ma se regolamentate

Il Comune di Rimini ha pensato di far chiudere tutti i locali sulla spiaggia alle 23.30. Inutile dire che la rivolta è stata unanime, ma l’amministrazione vuole evitare schiamazzi e sporcizia nelle sere d’estate. A Jesolo, invece, le feste dovranno essere recintante e ogni locale dovrà presentare un piano di sicurezza.

Stop ai palloncini

Chi di noi non è mai rimasto a guardare un palloncino che spariva all’orizzonte? Da ora in poi non sarà più possibile lanciarli in cielo durante una festa in spiaggia perché, una volta caduti in mare, vengono scambiati per cibo da pesci e tartarughe (come accade anche per i sacchetti di plastica). Niente più palloncini, quindi, a meno che non siano gonfiati ad aria senza avere la possibilità di volare.

Conchiglie e sabbia, guardare ma non toccare!

L’articolo 1162 del Codice della navigazione vieta l’estrazione abusiva di «arena o altri materiali», con sanzioni tra 1.549 e 9.296 euro. Quasi nessuno controlla che la norma venga rispettata, ma in Sardegna a forza di raccogliere sabbia sta sparendo la spiaggia rosa di Budelli. Così come la sabbia bianca della spiaggia La Pelosa a Stintino dove si pensa di vietare di stendere l’asciugamano in modo che la sabbia non vi resti attaccata.

E i cani in spiaggia?

Non esiste una norma nazionale, vale la legge per l’accesso dei cani nelle aree pubbliche. Possono entrare sempre i cani guida di non vedenti, i cani bagnino e quelli per pet therapy con certificato medico. In molte località sono state create le «dog beach», spiagge dove cani e i loro padroni sono bene accetti. Sulla spiaggia di Cavallino-Treporti (Venezia) ci sono quattro spiagge libere attrezzate per i cani: chi porta il cane a bagnarsi in un altro punto, multa di 206 euro. Prima di partire con il tuo amico a quattro zampe, quindi, informati bene prima di incappare in brutte sorprese.

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