Cucina creola delle Seychelles: il mondo nel piatto

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Cucina creola delle Seychelles: il mondo nel piatto

di Federica Giuliani – @traveltotaste | Foto di Vittorio Giannella

La gastronomia racconta tanto di un Paese. I colori, i profumi, le consistenze e, naturalmente, i sapori riflettono la storia passata e le influenze giunte fino al presente. La cucina creola, in particolare, è un insieme di mondi diversi tra loro che sono riusciti a fondersi in un’armonica miscela di gusto. Alle Seychelles il tutto è condito da natura rigogliosa, allegria sfrenata e un mare che toglie il fiato: gli ingredienti per una cucina saporita e appagante.

La cucina creola delle Seychelles

A prima vista la gastronomia locale potrebbe sembrare banale. Nessun guizzo che faccia rimanere a bocca aperta per lo stupore, ma tanta raffinatezza da cogliere boccone dopo boccone. Nei piatti si ritrovano le sfumature della cucina francese, le spezie di quella indiana, il piccante del sudest asiatico e la semplicità tipica dei luoghi di mare, dove con un pesce alla griglia si risolvono pranzo e cena. Vaniglia, cannella, zenzero e peperoncino – ce ne sono dieci varietà differenti – imperano sulle preparazioni più elaborate, come il latte di cocco, utilizzato per condire carne e pesce. Se vi chiedete quale sia il piatto tradizionale, quello che rappresenta l’arcipelago, non ci sono dubbi: il curry di polpo. Si trova nelle bancarelle per strada, così come nei ristoranti più eleganti. Vellutato, morbido e saporito (ma non piccante!) è accompagnato da riso bianco.

Ingredienti: 400 g polpo bollito tagliato a cubetti, 100 g melanzane a cubetti, zenzero tritato, aglio tritato, cipolla tritata, peperoncino verde, foglie di curry e cannella, spezie creole, olio di semi di girasole, 300 ml latte di cocco, sale qb

Scaldare l’olio in una padella a fuoco medio, aggiungere lo zenzero, l’aglio e la cipolla, mescolando finché non diventano traslucide. Aggiungete le foglie di curry e di cannella, sale e peperoncino, continuando a mescolare. Poi unire le spezie creole e le melanzane, cucinandole a fuoco basso per circa 5 minuti. Versare i cubetti di polpo precedentemente bollito, metà del latte di cocco e lasciar cuocere per 5 minuti a fuoco lento. Infine versare il latte di cocco restante, continuando a far cuocere sempre a fiamma bassa. Una volta raggiunta la consistenza desiderata, servire con riso bianco bollito.

Mercato di Victoria

Victoria, sull’isola di Mahé, è una cittadina relativamente piccola, nonostante sia la capitale delle Seychelles. Tra le sue spesso affollate vie c’è un mercato coperto, vivace e colorato, dove vale la pena di fare una passeggiata. Le bancarelle del pesce si alternano a quelle di frutta e verdura; papaya, banane, ananas, starfruit e il frutto dell’albero del pane: qui si racconta che chi ne assaggia un po’, certamente tornerà su queste isole. Altri stand, invece, propongono salse tipiche della cucina creola, tè e spezie locali, ma bisogna uscire per trovare, appena fuori dal mercato, un piccolo forno dove assaggiare una varietà di dolci a base di frolla, cocco, banana e brioche.

Il rum delle Seychelles

Jean-Francois Jorre de St. Jorre costruì La Plaine Saint André nel 1792, chiamandola con il nome del luogo dove nacque a Reunion. Un tempo la tenuta era adibita a distilleria di cannella e patchouli, ora è dove la famiglia d’Offay produce il rum Takamaka utilizzando pura acqua proveniente da falda artesiana e canna da zucchero biologica, che viene coltivata in quattro diverse zone di Mahé. La distillazione avviene in tre alambicchi di rame: due alambicchi per il sapore e una colonna di rettifica per la purezza. Viene poi miscelato, aromatizzato con le spezie e fatto invecchiare in botti di rovere francese e americano. Il risultato di questa preparazione è un rum di lusso, unico per le Seychelles, che può essere gustato da solo o utilizzato per la preparazione di deliziosi cocktail come l’Honey Rum Margarita da abbinare alla variegata cucina creola.

Ingredienti: 15 ml di rum bianco, 30 ml di tequila, 15 ml di liquore all’arancia, 1 frutto della passione, succo di mezzo lime, 2 cucchiai di miele, 15 ml di succo d’arancia.

Tagliare il frutto della passione e mettere la polpa in uno shaker. Aggiungere il miele, il succo di lime e d’arancia e shakerare energicamente. Versare il mix in un bicchiere alto e aggiungere la tequila, il rum, il liquore all’arancia e ghiaccio tritato. Mescolare e servire.

Dove imparare la cucina creola alle Seychelles

Su tutte le isole si trovano resort appartenenti alle più importanti catene internazionali. Ognuno propone corsi di cucina di gruppo o individuali per imparare – e poi degustare – i piatti tipici locali e per conoscere spezie e ingredienti particolari. Al Tamarind Restaurant dell’Avani Barbarons Resort a Mahé, ad esempio, andrete in giro a visitare i mercati locali con lo chef alla ricerca degli ingredienti freschi per poi cucinare in hotel. In particolare, presso i due Constance Hotel & Resorts, l’Ephelia 5* a Mahé e il Lemuria 5*L a Praslin, vengono proposti interessanti corsi anche per bambini. Presso questi hotel, che si distinguono per l’attenzione verso l’ambiente, i bimbi si trasformano in piccoli chef imparando, sotto la guida attenta degli educatori, tutti i passaggi per preparare una gustosa merenda. Gli adulti, invece, possono dedicarsi alla conoscenza della cucina seychellois abbinandola ai giusti vini. Presso il Lemuria, infatti, vengono organizzati anche corsi di degustazione (a partire da 20 euro) condotti dal sommelier Nash Kanyangarara. In entrambi i resort i ristoranti sono aperti anche al pubblico esterno. All’Ephelia, invece, vengono organizzati corsi di cucina di gruppo durante i quali si preparano (e degustano) tre portate – antipasto, piatto principale e dolce – a costo di 70 euro a persona. Ultima curiosità: sempre al Lemuria di Praslin c’è un turtle manager incaricato di sensibilizzare gli ospiti verso le tartarughe, che sulla spiaggia del resort depositano le uova.

Info: Ente del Turismo delle Seychelles

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