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Come pulire piano cottura in vetro: ecco il trucco per averlo sempre brillante

Ogni cucina per esere effettivamente considerabile tale deve presentare alcune peculiarità come i tradizionali “piani cottura” , che nella maggior parte dei casi risulta essere ancora oggi piuttosto tradizionalmente legato al concetto di fornelli e basilarmente ai piano cottura costituito in materiali metallici di vario tipo. Ma il piano cottura in vetro, ad esempio quelli dei fornelli ad induzione sono oramai sempre più diffusi ed essendo questi costituiti da una forma di vetro temperato, richiedono attenzioni specifiche. Come pulire un piano cottura in vetro?

Esistono vari metodi ma in tutti i casi è bene ricordarsi di non fare mai ricorso a prodotti acidi o abrasivi.

Quale è il metodo davvero migliore per sviluppare la detersione del piano cottura in vetro?

Sai come pulire piano cottura in vetro? Ecco il metodo giusto

come pulire piano cottura in vetro


La tecnologia a induzione appare quasi come qualcosa di “fantascientifico” agli occhi di chi è poco “avvezzo” alle tecnologie in quanto il calore si sviluppa esclusivamente presso particolari stoviglie in grado di “raccogliere” il calore, ecco perchè se posizioniamo la nostra mano, ad esempio, non avvertiamo alcuna tipologia di calore.

Il vetro temperato viene naturalmente impiegato attraverso un sistema di lavorazione che permette anche una giusta forma di applicazione di energia che viene trasformata in calore, evitando così dispersioni e fughe di gas eventuali che sono ovviamente molto pericolose.

Ma il vetro allo stesso tempo non va pulito come un qualsiasi altro tipo di superficie simile: nella maggior parte dei casi richiede un po’ più di attenzioni anche quando viene utilizzato solo superficialmente utilizzando acqua, una spugna molto morbida, assolutamente non abrasiva, raccogliendo lo sporco dei cibi e la polvere che inevitabilmente si trasferiscono sul piano cottura.

Se il piano cottura in vetro è davvero molto sporco, è obbligatorio fare ricorso ad acqua ed una mistura di un qualche tipo di detergente neutro, accompagnato dall’apposito raschietto che generalmente viene associato esattamente all’ambito dell’acquisto del piano cottura.

In alternativa, sempre non esagerando con le quantità, possiamo impiegare un po’ di acqua e bicarbonato di sodio, lasciando agire sullo sporco presente prima di eliminare il tutto con un panno in microfibra, eliminando ogni traccia di umidità per evitare la comparsa di calcare nel corso del tempo.

A cadenza non troppo frequente, circa una volta ogni 7-10 giorni possiamo impiegare una soluzione composta da acqua e aceto di vino bianco per sgrassare ed igienizzare il piano cottura, anche in questo caso agendo con molta delicatezza.

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