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Come pulire le sarde: ecco il metodo delle nonne palermitane

Le sarde fanno parte della vasta famiglia dei pesci azzurri e sono davvero molto apprezzate perché per tradizione sono tra i prodotti ittici meno costosi sul mercato. Oggi andremo a vedere assieme come pulire le sarde in maniera efficace così da conservarle bene.

Ritornando al fatto che siano poco costose, tale cosa ha un rovescio della medaglia che porta le sarde ad essere molto pesanti da digerire, semigrasse. Poi siccome stiamo parlando di un pesce davvero parecchio delicato, il che vuol dire che si rovina nel solo nel momento in cui viene pescato, andrebbe mangiato non fresco ma di più. Quando si cerca sul mercato le si può acquistare intere già eviscerate oppure con perfino anche la testa rimossa.

Una raccomandazione è, per di più, fare molta attenzione alla stagionalità. Difatti la sarda popola in maniera molto numerosatutte le acque ma è da marzo a settembre, cioè i mesi caldi, che si può davvero apprezzare. La premessa per la loro pulizia è che le sarde non vanno assolutamente lavate.

Come pulire le sarde: ecco il metodo delle nonne palermitane

Cominciate a pulire le sarde rimuovendo la testa con una lieve compressione del pollice a livello delle branchie, di conseguenza mettete l’indice all’interno della pancia e trascinatelo lungo la lunghezza della sarda per levare via tutte le interiora, comprese le spine che, a discrepanza delle alici che non le racchiudono, le ritroviamo nella parte bassa della pancia.

Controllate anche che all’interno delle viscere non troviate effettivamente dei vermetti (Anisakis), in quel caso vi suggeriamo di gettare via la sardina. Aprite le sarde a libro facendo scendere il dito lungo la feritoia corrispondente alla testa: in tale maniera esponete la carne rossa e la lisca sottile. Toglieteora la lisca centrale, che verrà via parecchio facilmente. Sciacquate le sarde pulite sotto acqua corrente e cucinale immediatamente. 

Per avere poi i filetti di sarde da far friggere, staccate la testa, evisceratele e togliete bene la lisca centrale, di conseguenza apritele a libro. Una volta puliti i filetti prendete un recipiente alimentare, in plastica o in vetro, e mettete uno strato di sale grosso sul fondo. Fatto ciò poneteci sopra il primo strato di sarde, sistemandole una attaccata all’altra per non fate creare spazi vuoti, di conseguenza ricopritele con uno strato di sale. 

Rifate tale operazione con gli strati di sarde e di sale fino a giungere quasi al bordo del contenitore e ultimate con uno compatto strato di sale. Infine, coprite il recipiente con l’adeguato coperchio e custodite le sarde sotto sale in frigorifero per come minimo 5 giorni prima di essere impiegate e gustate.

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