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Come pulire la ghisa: ecco il trucco dell’esperto

La ghisa, come molti già sanno, è una lega ferrosa con davvero un elevato tenore di carbonio. Oggi andremo a vedere assieme come pulire la ghisa in maniera efficace. Dobbiamo però prima dire che a differenza dell’acciaio dolce, in cui il tenore di carbonio è più basso, la ghisa si mostra di conseguenza più dura e più duraturaalla raschiatura e alla ruggine, ma parallelamente meno resiliente, cioè meno resistente agli urti. 

Pertanto, la ghisa è un acciaio di bassa qualità ed è per tale motivo che fin dai tempi remoti è stata chiamata con l’appellativo di “ferraccio”. Sebbene ciò, la ghisa mostra anche tantissimi vantaggi, tra cui la resistenza alle temperature elevate. Siccome poi parliamo di un ottimo conduttore di calore, il quale trattiene e poi rilascia a poco a poco, è il materiale preferito per la creazione di camini, stufe e termosifoni, barbecue, griglie e piani cottura. Per la sua pulizia, sebben sia parecchio resistente, biosgna tener presente che, siccome è fatta da una consistenza porosa, bisogna adottare diversi accorgimenti per evitare che si guasti in profondità. 

Come pulire la ghisa: ecco il trucco dell’esperto

Come tutti i metalli, anche la ghisa si arrugginisce a contatto con l’ossigeno che si trova nell’aria. La ruggine che si va a generare sulla sua superficie per effetto dell’ossidazione ne muta la resistenza, quinditoglierla il prima possibile è importante. Se sul tuo oggetto in ghisa, che esso sia una padella, una griglia o la piastra tonda di un fornello, se troverai in ogni caso solo alcune macchie di ruggine, allora il lavoro è alquanto facile.

Basterà mettere un po’ di bicarbonato direttamente sulla parte da pulire e mettere anchequalche goccia d’aceto, fare poi agire per almeno un’ora e poi asportare la ruggine con una spatola. In alternativa, puoi far restare l’oggetto in immersione per una notte in una soluzione d’acqua tiepida e bicarbonato. Successivamente, la mattina devirimuovere la ruggine e tale azione non sarà una gran fatica. Difatti, dopo il lavaggio o il trattamento con aceto e bicarbonato di un qualsiasi utensile da cucina in ghisa, fai passare sempre sulla sua superficie un foglio di carta assorbente cosparso d’olio d’oliva, quest’ultimo servirà a difendere il metallo da aggressioni future.

Se la ruggine ha già copiosamente corroso la ghisa – come quasi sempre accade nel caso dei termosifoni vecchi – allora per toglierla devi ricorrere alla tela abrasiva. In tale caso, infine, dopo aver sfregato energicamente la parte, dovrai anche far passare una mano di vernice antiruggine e poi proseguire con la ritinteggiatura.    

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