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Come pulire gli scampi: con questo metodo non è mai stato cosi semplice, provalo!

In Italia lo scampo è conosciuto anche regionalmente con tanti nomi alternativi, anche perchè è estremamente comune nella cucina nostrana (e non solo) configurandosi come uno dei prodotti ittici più disparati tra primi, secondi e contorni molto amati. Si tratta di un crostaceo con 10 zampe, molto appetito per la sua carne, anche se come per praticamente ogni crostaceo bisogna adeguarsi ed imparare a pulire bene. Ma come pulire bene gli scampi?

E’ una operazione che se vengono seguiti alcuni passaggi diventa quasi naturale dopo poco tempo.

Essendo mediamente non troppo grandi è abbastanza facile sbagliare e rovinare un prodotto del mare non solo molto saporito ma anche ricco di proprietà nutrizionali.

Guida su come pulire gli scampi: ecco il metodo giusto e come farlo in poco tempo

come pulire gli scampi

Lo scampo è molto presente nei nostri mari, ed è ancora più diffuso nella zona temperata dell’Oceano atlantico, dal punto di vista del prodotto di ristorazione è più importante crostaceo europeo.

Rispetto ad altri crostacei, alcune ricette prevedono di mantenere parte del guscio anche per una funzione estetica visto il loro colore brillante. E’ infatti possibile pulirli senza togliere tutto il guscio, semplicemente sciacquandoli, rimuovere poi la testa con delicatezza senza alterare la solidità del guscio e poi con un piccolo coltello coltellino affilato, bisogna fare un’incisione sulla “schiena” dello così da eliminare gli organi interni.

Se vogliamo pulirli completamente bisogna sempre dopo averli risciacquati, staccare la testa con un po’ di pressione con le nostre mani, senza eccedere altrimenti rischiamo di rovinare in modo definitivo questo crostaceo.

Con un paio di forbici da cucina dobbiamo poi tagliare lungo la lunghezza il carapace dell’animale ed eliminare l’intestino e la polpa, che è ovviamente la parte “migliore” da mangiare, ricordandoci però di togliere l’intestino, che è “collegato” da un filo scuro.

Le antenne vanno eliminate semplicemente con un movimento deciso, ed anche se dobbiamo utilizzarne solo la polpa gli “scarti” possono essere impiegati per altre ricette, come un brodo.

E’ anche possibile farlo incidendo cartilagine del ventre, “girando” la coda, girando la polpa afferrata con le dita o con uno stuzzicadenti, con delicatezza, anche in questo caso va eliminato il filo intestinale, che non è propriamente commestibile.

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