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Come coltivare l’avocado in casa, ecco il facilissimo metodo

Gran parte della frutta che un tempo veniva considerata generalmente “esotica” è oramai riscontrabile quasi tutto l’anno o comunque con una certa frequenza anche nel tradizionale mercato ortofrutticolo, fruttivendolo vicino casa così come al supermercato, e l’avocado rientra appieno in questa categoria non essendo un prodotto nativo dell’Europa ma importato inizialmente così come coltivato successivamente anche in altre aree del mondo. E’ anche possibile coltivare un avocado direttamente in casa, impiegando pochissimi strumenti effettivi.

L’avocado infatti, riconoscibile dai tipici frutti dal colore verde acceso e dal grosso nocciolo interno, identificano una pianta indubbiamente particolare ma che è sufficientemente duttile.

Partendo proprio dal nocciolo, l’avocado può crescere e prosperare come pianta da appartamento ma anche da giardino seguendo dei semplici consigli.

Ecco come coltivare l’avocado in casa: scopri il metodo giusto

coltivare avocado in casa

La parola avocado, mantenuta in praticamente ogni forma di lingua moderna allo stesso modo, si rifà ad alcune forme di idiomi precolombiani in quanto il frutto era coltivato ed apprezzato proprio dalle popolazioni native, il termine significa quasi certamente “testicolo” data la forma, ed i nutrizionisti moderni ne elogiano le grandi capacità nutrizionali, controbilanciate da proprietà dietetiche e diuretiche essendo un frutto molto facile da digerire e da assimilare.

Ma come coltivare l’avocado in casa? E’ più che sufficiente munirsi semplicemente di un nocciolo, che viene naturalmente scartato durante il consumo.

E’ una buona idea selezionare un nocciolo che non deve presentare deformazioni o rotture ed essere sufficientemente pulito prima di essere impiegato. Dopodichè è sufficiente disporre di un vaso o un bicchiere appena più largo della sua circonferenza, che andrà riempito d’acqua quasi fino all’orlo, per far mantenere il nocciolo dobbiamo impiegare robusti stuzzicadenti o stecchini da infilare intorno al nocciolo così da poter sviluppare un sostegno: l’obiettivo è infatti tenere il grosso seme solo parzialmente a contatto con l’acqua, in modo da sviluppare radici, ciò che dovremo fare è tenere il vaso / bicchiere con il seme in un luogo non illuminato ma comunque fresco, aggiungendo acqua quando questa evaporerà.

Dopo alcune settimane le radici avranno iniziato a svilupparsi così come il fusto, e quando questo sarà abbastanza grande (almeno 5 cm) sarà importante tagliarlo così da rendere più robuste le strutture successive, cosa che dovrà essere replicata anche una seconda volta lasciando solo 3-4 centimetri.

Dopo circa un mese il seme sarà sufficientemente robusto da essere interrato in un vaso di almeno 30-35 cm di diametro utilizzando un terriccio dal ph possibilmente vicino a 6 e 6.5 come valutazione.

Avrà bisogno di relativamente poche cure, ama la luce ma non il sole diretto, ed è una buona idea sistemare ghiaia o sassolini in fondo al vaso così da migliorare la capacità drenante della pianta.

Il terreno dovrà restare sempre leggermente umido, ma non zuppo.

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