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Come coltivare l’aglio: conosci questo trucco per farlo crescere velocemente?

Utilizzato come cibo vero e proprio ma anche e soprattutto come condimento, l’aglio è qualcosa che va sicuramente considerato come “onnipresente” ovunque la cultura del cibo ha avuto la possibilità di conoscerlo. Apprezzato già in tempi molto antichi come rimedio addirittura medico o considerabile effettivamente antibatterico, l’aglio è relativamente facile da coltivare anche nella nostra casa, magari nel nostro orto. Ma capire come coltivare l’aglio preclude necessariamente una buona conoscenza di questo vegetale.

Ha infatti delle tempistiche specifiche e necessita di una discreta quantità di cure seppur niente di particolarmente complesso.

Qual è il modo migliore per coltivare l’aglio? Proviamo a scorpirlo con una guida appetibile e facile da capire anche per i meno smaliziati.

Sai come coltivare l’aglio? Ecco il metodo semplice del giardiniere

come coltivare l'aglio

L’aglio viene consdierato non specificamente legato ad una nazione del mondo ma i botanici sono riusciti a comprendere le sue antichissime origini che sono probabilmente asiatiche, che viene costituito in una coltivazione da sempre legata anche all’importanza in ambito officinale e medico: antichi egizi, greci e romani ne facevano enorme uso sia in medicina che nella gastronomia.

I suoi semi sono sterili e la moltiplicazione può avvenire solo tramite divisione e piantumaggio dei singoli bulbetti. Di contro non ha particolari necessità in quanto a fertilizzazione e concimazione, è sufficiente scegliere il periodo giusto quando interrare gli spicchi, scegliendo quelli più sani e mediamente il periodo migliore è quello autunnale: si scelgono per l’appunto gli spicchi che presentano una buona costituzione e che sono sufficientemente regolari, interrandoli in un terriccio abbastanza vangato ma leggero e non troppo compatto, inserendoli ad una profondità pari più o meno al bulbo originale, evitando però di bagnare troppo il terreno, in quanto la pianta ha bisogno di un terreno che ristagni pochissima umidità. Predilige le temperature miti, in particolare nelle prime settimane dalla semina la tempratura ideale è tra i 18 e i 23 gradi centigradi

Generalmente non ha bisogno di reali innaffiature, solo se il terreno e la stagione si manifestano come troppo secchi possiamo provvedere ad una leggera irrigazione, evitando però di farlo quando i bulbi sono effettivamente sviluppati, generalmente in condizioni buone questi tendono a svilupparsi in modo totale in 5 o 6 mesi.

Ed è facile capirlo: trattandosi di una pianta che cresce nel suo “cuore” sottoterra, il fusto verde quando inizia a piegarsi evidenzia il momento giusto per essere raccolto.

Dopo aver fatto ciò le teste d’aglio devono restare almeno un paio di giorni all’aria aperta per seccarsi abbastanza così da evitare il pericolo muffe.

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