Castello dei Burattini, a Parma un museo per tutta la famiglia

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Castello dei Burattini, a Parma un museo per tutta la famiglia

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castello dei burattini

di Francesca Spanò | @francynefertiti

C’è un filo magico e invisibile che lega la fantasia dell’infanzia alla voglia di sognare degli adulti. Ecco perché a volte si incontrano e si ritrovano ad amare le stesse attrazioni, genitori e figli, trascorrendo delle ore felici e spensierate. Uno di quei mondi incredibili dove l’età non esiste è il Castello dei Burattini, ospitato all’interno del Museo Giordano Ferrari. In Italia è una vera e propria istituzione se parliamo di elementi legati al teatro di animazione, per una esposizione grande 300 metri quadri. Qui il famoso burattinaio ha raccolto la sua storia e quella di questa forma d’arte con oltre 1500 piccoli protagonisti di legno lavorati dalla sua famiglia.

Almeno sei decenni di lavoro per portare in scena burattini sempre diversi e decorati nei particolari ed oggetti che sono stati creati dall’estro di altri artisti altrettanto importanti. Uno spettacolo per tutti, un racconto a ritroso per immagini e suggestioni. Passeggiando, si notano pure copioni, foto scenografiche, testi e un archivio cartaceo. Ma anche marionette e manifesti. Tra i locali poi dei laboratori didattici per tutti, per scoprire altri dettagli di lavorazione e creazione di una performance a tema.

La storia, il progetto

Fondato nel 2002 all’interno dell’ex convento di San Paolo è diventato presto un magazzino speciale dove raccogliere una vita di scoperta e meraviglia legata al progetto delle marionette. Giordano era l’ultimo di una generazione che del settore si occupava, ma ha mostrato subito qualità diverse. Era perfetto come scenografo, ideatore di effetti speciali e perfino chitarrista. La moglie era un soprano e la voce femminile dei personaggi, ma anche i figli davano una mano. Negli anni le esibizioni sono arrivate in Europa, Sud America e Asia, ma è nel tranquillo convento di Parma immerso nel verde che tutti amano ritrovarsi, ora come allora.

Fondato nell’anno Mille, l’edificio è stato più volte restaurato. Nel periodo rinascimentale, poi, è stato persino ingrandito. A fine Ottocento, il Comune lo ha trasformato in parte in Istituto Magistrale, Convitto Femminile e sede delle Aziende Municipalizzate.

Informazioni utili

Oggi gli orari di apertura sono il lunedì, il mercoledì, giovedì e venerdì dalle 10 alle 17, mentre il sabato e la domenica vanno dalle 10-30 alle 18.30. Il costo dei biglietti è di 4 euro per gli adulti e di 2,50 euro per i ragazzi fino a 25 anni e gratuito per i portatori di handicap e i loro accompagnatori e i bambini. La visita dura circa un’ora.

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