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Brasile: paradiso sostenibile

di Francesca Spanò 


Paesaggisti di fama mondiale, periodicamente, si danno appuntamento in Brasile per cercare di superare se stessi e creare degli spettacolari giardini fioriti. Ecco perché la destinazione diventa sempre più verde, accostando all’offerta di mare e spiagge, pure attrazioni diverse quanto spettacolari. Alcuni dei suoi angoli anche meno noti, conservano flora esotica considerata rara e particolare.


Tra i giardini da non perdere durante un viaggio in questa destinazione amatissima dagli italiani, sicuramente c’è il Jardim Botanico de Curitiba, che si trova nel sud-est dell’omonima meta, capitale dello stato del Paraná. I suoi cancelli sono stati spalancati per la prima volta nel 1991 per 178mila metri quadrati di giardini alla francese con prati geometrici e fontane. Non manca una serra in stile art nouveau e un tappeto di fiori.


Al Jardim Botanico di Rio de Janeiro la tranquillità è di casa. Risale al 1808 per 350 acri e sono presenti 8mila diverse specie di piante. Può essere particolarmente rilassante percorrere a piedi il viale delle palme, con alberi altissimi, fino al giardino di Amazon che fiorisce con specie tropicali introvabili altrove. C’è, ancora, un lago carico di ninfee giganti e oltre 600 tipi di orchidee.


L’Adolpho Ducke Botanical Gardens a Manaus è unico perché si trova in mezzo alla giungla. Riguarda 100 km di riserva ecologica ed è anche la più grande foresta urbana del mondo. Sono disponibili delle guide per portare i visitatori lungo cinque sentieri panoramici a piedi, tra viti e fauna selvatica. Al Fundação Zoo-botanica a Belo Horizonte, il giardino è integrato al parco zoologico ed è quindi perfetto per i più piccoli. Vi si trovano almeno 1500 animali e circa 150 diversi tipi di uccelli e rettili a rappresentare i cinque continenti.


L’elenco potrebbe continuare a lungo, ma è già chiara l’idea di quanto questo angolo di mondo meriti ancora di essere scoperto e apprezzato.


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