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Bere vino rosso tutti i giorni fa bene? Ecco cosa dice la scienza

Con il progredire della cosiddetta scienza alimentare inevitabilmente iniziano a delinearsi anche gli aspetti dei prodotti alimentari, bevande incluse, che non sempre collimano negli effetti a quelli sperati e che magari ancora oggi faticano a non essere considerati negativi anche a fronte di prove: è il caso della cultura italiana ad esempio, che viene considerata da molti come generalmente legata alla buona salute, anche se alimenti come il vino sono finiti da tempo sotto una analisi. In particolare è ancora molto vivo il mito del bicchiere di vino rosso che può avere effetti positivi, ma bere questa bevanda seppur in quantità limitate può avere un decorso positivo?

In realtà la scienza è abbastanza concorde in tutto questo, seppur esistono degli studi ancora in atto.

Ma il vino rosso fa bene al nostro organismo? Proviamo a scoprirlo insieme.

Cosa succede nel bere vino rosso tutti i giorni?

Bere vino rosso tutti i giorni fa bene

Il mito è molto antico, quasi come la tradizione vinicola nel vecchio continente, anche nell’ambito “numerico”: l’Italia e la Francia da sole configurano una buona parte della produzione di vino al mondo in termini di varianti ed in particolare quello rosso viene considerato particolarmente amato, in grado di fare “buon sangue” ossia essere di aiuto alla circolazione sanguigna.

In realtà come specificato da vari studi, l’impatto che ha sulla salute qualsiasi alcolico non è da considerabile positivo: per il nostro corpo infatti l’alcol è “tutto uguale”, l’etanolo è la principale molecola che identifica l’alcol.

Per l’organismo non vi sono effetti diversi da bevanda a bevanda, se contiene etanolo che è qualcosa di non “utile” per il nostro corpo ed è considerata la causa principale di numerose malattie.

Questo non ha effetti positivi neanche se si tratta di un vino rosso più o meno pregiato: sostanzialmente il mito di un impatto positivo è da sfatare, anche se il vino rosso continiene il resveratrolo che in quantità comunque non troppo importanti, ha un forte potere antiossidante.

Il vero problema è però comunque relativo alla quantità: il resveratrolo è in quantità comunque risibili e per ottenerne un effetto importante, per questo non si può definire il vino come positivo.

Come ogni altro alcolico se si vuole ottenere il rischio zero è importante non bere affatto, condizione che però non implica per forza dover diventare completamente astemi, da tempo si fa ricorso al concetto di unità alcolica, che identifica il contenuto di etanolo contenuto in un bicchiere di vino, risulta essere consigliabile non andare oltre le due unità alcoliche al giorno per restare “dentro” un rischio accettabile.

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