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Attenzione a pulire l’argento: ecco i prodotti da non utilizzare

L’argento resta uno dei materiali in ordine generico tra i più apprezzati in senso assoluto anche perchè la sua disponibilità pur essendo relativamente ridotta è comunque più elevata rispetto al passato ed anche per questo motivo resta il materiale “preferito” di gioiellieri e chi opera per fini artistici ed estetici, ma l’argento trova una utilità molto impattante anche in ambiti diversi. Ha numerose qualità ma è comunque “meno resistente” dell’oro ad esempio tende a sporcarsi ed ad annerirsi in modo importante, quindi è bene capire “come” pulire gli oggetti in argento.

Questo accade anche in condizioni normali, di esposizione al contesto “aperto”.

E se esistono tantissimi modi per pulire l’argento, anche se bisogna scegliere “bene” altrimenti questo prezioso materiale può rovinarsi.

Attenzione a come pulire l’argento: ecco cosa NON Usare assolutamente

pulire argento

L’argento è infatti un metallo che “nativamente” è fin troppo fragile in natura e per essere sottoposto a lavorzione utile deve essere unito ad altri metalli, come avviene per altri elementi chimici. Si tratta di una prassi conosciuta da millenni e raffinata con la Rivoluzione industriale che oggi permette di avere materiali con gradazione di argento molto definite.

L’ossidazione costituisce la principale forma di “nemico” esterno di qualsiasi oggetto d’argento che si evidenzia in un annerimento delle sezioni solitamente sottoposte all’aria aperta ma anche al sole oppure a tematiche come il sudore o creme varie. Per questo gli oggetti in argento come orecchini, bracciali o anelli dovrebbero essere sempre puliti con cadenza regolare con prodotti neutri, con detergenti appositi oppure conservati in un luogo asciutto ed al riparo dalla luce e dall’aria, evitando anche il contatto con materiali plastici (meglio i tessuti).

Ciò che causa l’ossidazione è la reazione della percentuale che non è argento puro (generalmente è il rame, che viene impiegato per rafforzare e rendere più duttile senza decadere in fragilità gli oggetti in argento).

La patina scura però può essere eliminata con un metodo molto pratico ed efficace come abbiamo già descritto di recente.

Se anche i rimedi “fai da te” sono utili come il succo di limone o il bicarbonato di sodio (da non usare insieme, altrimenti l’effetto detergente si annulla), bisogna invece evitare sostanze abrasive o acide, come la candeggina o l’ammoniaca, così come qualsiasi forma di applicazione di detersivi particolarmente “pesanti”. Evitare anche l’uso del denfricio con granuli che può essere eccessivamente abrasivo e quindi rovinare la superficie in argento.

Va bene invece il detersivo per piatti magari biologico se opportunamente diluito con acqua e risciacquato con dovizia subito dopo.

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