A sud-est, nelle Terre di Bari

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A sud-est, nelle Terre di Bari

di Raffaele Alessi

Quando soffia il maestrale, se apri le braccia, il vento può sollevarti come un aquilone e spingerti verso sud-est, sulle terre di Bari dove il sole è più caldo e luminoso già quando sorge sul mare. La sua luce mediterranea acuisce tutti i sensi, respiri i profumi della campagna pugliese, tra vitigni, fichi d’india e mandorli. Nelle argille rosse di Puglia affondano le radici di ulivi secolari e i campi hanno cornici bianche e regolari di muretti a secco. Volare sopra Polignano, nel blu dipinto di blu della città di Domenico Modugno con i suoi Mari tra le Mura: un mare fuori e uno che entra anche nelle sue grotte, profonde come radici e che ora si aprono anche per la meraviglia dei nostri occhi.

Dall’alto sul lungomare di Mola, appare la forma stellata del Castello Angioino, che con il suo imponente bastione  ha l’aspetto di una prua di una nave pronta a salpare. Poi la brezza dalla costa spinge verso le prime lame e lo sguardo sale sul Monastero di Conversano, dove il potere delle badesse Mitriate dominava il vescovo e le campagne intorno di uva bianca e di ciliegi. Le colline salgono dolci come i mandorli verso le Murge fino alla torre normanna di Rutigliano sul borgo Antico, con i vitigni intorno e gli ulivi contorti e robusti. Un territorio dove si alternano doline carsiche e i solchi erosivi delle lame, dove l’acqua che confluisce dall’altopiano scompare, ma lascia nella terra argille alluvionali fertili. Anche il mare si insinua tra le mura e rimescola le memorie dei popoli e la loro storia.

Le Case di Sottovento

Voglia di azzurro e verde di Puglia, di ulivi e terra rossa dove le Case di Sottovento hanno mura spesse di storia. Solide, come in una casa del 600 completamente restaurata ed accogliente, nello stile marinaro che sembra di navigare protetti sotto coperta.

Oggi è uno dei primi B&B di Mola di Bari, in pieno centro con suite dotate di ogni servizio e cura. Mamma Gina è molese e mediterranea, una professionista dell’ospitalità. Può darci suggerimenti utili per esplorare il territorio di Mola e dintorni. Anche buone ricette di cucina pugliese, in particolare crostate e focacce che prepara ogni giorno a colazione. Nella grande piazza centrale, la statua di Dona Flor guarda i molesi che girano intorno alla grande vasca che sembra unire la rete dei vicoli del borgo. La scultura ricorda la celebre opera lirica del musicista e concittadino Niccolò Van Westerhout, eseguita nel 1896 nel Teatro Comunale, piccolo capolavoro di architettura e pittura, oggi intitolato allo stesso compositore. All’interno gli affreschi, gli intarsi e le decorazioni di oro zecchino gli conferiscono l’aspetto di una “piccola bomboniera”. Poco distante, il Palazzo Pesce, proprietà di una famiglia blasonata del 1800, nasconde un giardino fresco di agrumi e piante esotiche. Nelle sale interne tra affreschi e arredi ottocenteschi, risuona la bella ed elegante voce di Margherita Rotondi, direttrice artistica dei numerosi eventi jazz in calendario.

Mola di Bari

Reti di pesca e d’impresa

Il vecchio ripara le reti con mani esperte di marinaio. Il suo sapere artigianale in questo caso non serve a gettare le reti in mare, ma a mostrarle ai turisti in un coinvolgimento emozionale, per vivere l’esperienza del mare. Come la pesca, anche la promozione del territorio ha bisogno di riannodare i legami tra le imprese della filiera turistica, il territorio e i visitatori. La rete turistica del sud-est barese si compone di 25 aziende tra strutture ricettive, agricole e ristorative, che creano sinergie tra di loro per confezionare proposte turistiche, eventi ed esperienze utili a collegare il territorio e a far conoscere anche le attrattive dell’entroterra. Pacchetti turistici differenziati per target, come i tour bici lungo la ciclovia che qui in Puglia affianca il tracciato delle condotte storiche dell’acquedotto. La mobilità condivisa e sostenibile viaggia anche in apecar, i calessini divertenti e colorati che consentono viaggi slow, aperti nei percorsi di campagna e del lungomare. 

Nascoste tra gli ulivi e gli alberi sempreverdi sulle colline intorno tra Mola, Conversano e Rutigliano ancora risplendono una trentina di antiche ville e masserie che costituiscono un patrimonio di eccezionale valore architettonico, storico e culturale. La cura va indirizzata non solo al mantenimento degli edifici e delle infrastrutture costituita dai muretti a secco, ma anche al proseguimento delle attività agricole e sociali che le animavano. Una tutela che costituisce un fattore di identità del paesaggio pugliese e che consente di realizzare tour esperienziali in uno scenario all’insegna del benessere e della condivisione.

Con i minibus e in piccoli gruppi possiamo raggiungere molti luoghi fuori dalle rotte abituali, come la Masseria delle Monache nelle campagne di Casamassima, per partecipare a laboratori per la preparazione casearia e scoprire tutte le fasi di preparazione della mozzarella. Oppure raggiungere l’agriturismo Casina dei Preti nelle campagne di Conversano per una cena tipica. La Masseria Montepaolo, nelle campagne tra Conversano e Polignano a Mare, propone diverse soluzioni abitative  e un percorso benessere esclusivo all’interno della meravigliosa spa. Masseria del Crocifisso è un’antichissima masseria immersa nel verde per secoli proprietà del clero e ora struttura ricettiva. 

La Masseria agrituristica Lama San Giorgio ci accoglie in un’elegante struttura dell’Ottocento ristrutturata con cura e rispetto delle architetture antiche. Le sale in pietra con antiche collezioni di ceramiche e bilance sono scenario ideale per degustazioni e raffinate esperienze gastronomiche. Interamente ristrutturata anche la dimora Dal Canonico, una struttura del 600 in stile veneziano, sita nei pressi delle lame tra Conversano e Mola di Bari. Il piano terra padronale ha stanze con volte a botte e cucina con ampio focolare in legna. 

Le direzioni vanno anche alla ricerca di eventi, come la sagra della cipolla rossa ad  Acquaviva, mentre la tradizione ittica di Mola di Bari ripropone ogni anno la sagra del polpo, nei primi giorni di agosto.

L’artigianato di Casamassima ha il volto di un personaggio mitico, Tonino Samarelli l’ultimo figulo, artigiano della terracotta e vasaio. A Rutigliano c’è la “Fiera dei Fischietti in terracotta”, in occasione della festa di Sant’Antonio Abate (17 gennaio). La Pentolaccia Casamassimese nella prima domenica di Quaresima mette in scena la sfilata carnascialesca dei tradizionali carri allegorici in cartapesta.

Ali di sabbia 

Mare e mura si tengono, nei legami storici, nei fini commerciali. Il loro abbraccio consuma la loro bellezza fragile. Come le tracce del lavoro di un aratro sui resti del mosaico ritrovato nella villa romana ed esposto nel castello di Mola. Il tempo e la storia sovrappongono nuovi strati, funzioni urbane e rurali in una terra di incontri e di scambi intensi.

La Puglia è terra di approdi, un luogo in cui anche i migranti hanno condiviso storie di vita che ci hanno insegnato a costruire ponti culturali, solidali e inclusivi. Lo hanno raccontato molto bene gli attori del Teatro delle Bambole – per altro presenti anche nel calendario degli eventi di Palazzo Pesce – nel recente atto performativo “Perché le mie ali sono fatte di sabbia” di Andrea Cramarossa.

Ogni viaggio è un percorso di conoscenza, che porta in alto come quest’aria calda africana che ora soffia da sud-est, verso le pianura più a nord.

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