I muri di New Delhi si colorano di nuova speranza

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I muri di New Delhi si colorano di nuova speranza

06/09/2017

Lodhi-colony

di redazione | @travelglobemag

Pennello e vernice possono cambiare le sorti di una baraccopoli? Pare di sì. Già è successo a Java dove un villaggio si è tinto dei colori dell’arcobaleno e si sta ripetendo a New Delhi, la cui bidonville si sta trasformando in na galleria d’arte a cielo aperto.

La street art sta prendendo sempre più piede destando l’interesse di appassionati e curiosi; basti pensare che i ogni città del mondo, ormai, esistono itinerari a tema in zone spesso considerate difficili. Proprio come nel caso di New Delhi.

St+Art Foundation: una ricetta di riqualificazione

Il progetto è stato voluto da St+ Art Foundation e Yogesh Saini con l’intento di riqualificare la difficile Lodhi Road. E per farlo è stata scelta la street art, per promuove un dialogo che la città e gli abitanti. In questo modo il quartiere sta diventando vivibile, dà la possibilità agli artisti meno noti di dar voce alla propria arte sulle pareti rese disponibili e trasforma una zona degradata in qualcosa di bello, che può essere segnalato sulle guide turistiche.

Un’esposizione d’arte democratica, che da Lodhi Colony è partita ma si è già allargata in altre zone e alcune stazioni della metropolitana, come Govindpuri. Inoltre le Ferrovie Indiane hanno chiesto agli artisti di mettere un po’ di colore anche sui muri della stazione Narela, nella parte nord-ovest di Delhi. Adesso che i muri sono considerati uno spazio dedicato all’arte, sono diminuiti anche i rifiuti abbandonati sulla strada.

Delhi è una città gigantesca con tante storie e culture differenti e i suoi muri ben si prestano a essere usati come tele su cui fare narrazione visuale.

Le strade di Delhi, in questo modo, si trasformano in una delle gallerie d’arte più importanti, dove tutti possono ammirare le opere.

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