EDIT Torino: nella fabbrica dismessa apre il nuovo coworking del cibo

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EDIT Torino: nella fabbrica dismessa apre il nuovo coworking del cibo

24/11/2017

 

di Federica Giuliani | @traveltotaste

Torino, nel bene e nel male sta cambiando: tenta diventare una città nuova, senza però dimenticare il passato industriale. Dopo la recente inaugurazione delle OGR, con ristoranti, spazi espositivi e sale dedicate ai concerti apre oggi, negli ex stabilimenti della Incet, EDIT, il nuovo riferimento gastronomico che guarda al futuro ispirandosi alla sharing economy.

Un progetto importante quello di Marco Brignone, ideatore e presidente di EDIT, che ha inseguito il sogno di uno spazio condiviso, dove le persone potessero incontrarsi, imparare e condividere immerse in un ambiente giovane dove il buon cibo è di casa. Un’impresa che ha davvero puntato sui giovani: l’età media delle sessanta persone che ci lavorano è di 24 anni; un vero record italiano.

Barriera di Milano: un quartiere in rinascita

I torinesi sono abituati a vivere una città di piccole dimensioni, la cui vita pulsante si sviluppa soprattutto in centro. È arrivato il momento di aprire la mente, mettersi scarpe comode e allontanarsi da piazza Vittorio Veneto o dall’affollato San Salvario per scoprire che le città non sono fatte di solo centro storico. Ci sono quartieri che non devono essere considerati periferia solo perché non si trovano sotto la Mole Antonelliana. In Barriera di Milano, a pochi passi da EDIT, c’è ad esempio il museo d’arte contemporanea Ettore Fico, un luogo di bellezza nato per dare spazio a nuove realtà artistiche dell’avanguardia nazionale ed internazionale.

A coloro che si lamentano della distanza e delle difficoltà nel raggiungere la zona, ricordo che la Fondation Louis Vuitton, uno dei patrimoni più preziosi di Parigi, è immersa nel Bois de Boulogne e si raggiunge solamente a piedi, con una lunga ma splendida passeggiata.

EDIT, gusto e innovazione

Cos’è EDIT? Due piani dove immergersi nel gusto, dedicandosi alla conoscenza di alcune eccellenze italiane in ambito gastronomico. Uno spazio dove trascorrere del tempo, dalla colazione al dopo cena, scoprendo le contaminazioni creative e spontanee che distinguono il progetto. Tanti spazi diversi ma uniti dal medesimo obiettivo: incentivare la condivisione. Perfino i piatti proposti sono stati pensati per essere condivisi.

  • Bakery Cafè: un po’ bar e un po’ salotto, offre pasticceria fresca realizzata nel laboratorio condotto da Renato Bosco e caffè Lavazza, proposto in 3 miscele diverse da bere sotto forma di classico espresso o come cold brew. Lo chef vegano Pietro Leemann ha firmato un menù vegetariano per l’intero piano terra di EDIT.
  • Brewery: un birrificio con 19 spine e altrettante birre, a disposizione dei produttori artigianali che non hanno un proprio impianto; qui, sotto la supervisione di 3 mastri birrai, potranno produrre la propria birra, proporla al pubblico di EDIT o venderla attraverso i propri canali.
  • Pub: un posto dove la birra si abbina ai lievitati di Renato Bosco e ai piatti vegetariani di Leemann. Piatti da condividere seduti al tavolo sociale.
  • Cocktail Bar: gestito dagli alchimisti della mixology torinese di Barz8 propone, in un ambiente dal respiro internazionale, ottimi cocktail tradizionali, alla birra e analcolici.
  • Restaurant: nessuna barriera tra sala e cucina per questo ristorante guidato dagli stellati fratelli Costardi. Un viaggio nella gastronomia e nella sperimentazione per un’offerta unica.
  • Kitchens: quattro cucine professionali a disposizione di professionisti e appassionati. Un incubatore gastronomico che risponde all’esigenza di avere a disposizione spazi bene attrezzati per società di catering, corsi, feste ed eventi.

EDIT – Eat Drink Innovate Together, è una nuova meta in una Torino che si sta costruendo un’atmosfera sempre più internazionale, rivalutando l’immenso patrimonio industriale che la contraddistingue. Uno splendido progetto per il futuro di una città sempre più apprezzata.

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