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Singapore cosa vedere: le esperienze top nella città più high-tech dell’Asia

07/11/2017

di redazione | @travelglobemag

Una città che ha saputo reinventarsi diventando tra le più visitate al mondo, Singapore. Un tempo un semplice scalo tra un volo a lungo raggio e l’altro, oggi è una meta top per chi vuole scoprire cultura, high-tech e attrazioni originali in Asia. Da anni in prima linea riguardo al benessere economico è apprezzatissima dagli europei soprattutto per i grattacieli del quartiere degli affari. Un’altra zona da non perdere è Little India per sentirsi in un opulento scenario di Bollywood, mentre chi sogna la natura selvaggia, può spostarsi nella foresta pluviale di Bukit Timah. Non ultimo, per gli amanti dello shopping, l’indirizzo giusto è quello di Orchard Rd. Tuttavia, chi vuole andare a caccia della vera anima, è nei mercati che devi perdersi.

Quando andare: i mesi migliori e quelli da evitare

Tra gennaio e febbraio si festeggia il Capodanno cinese e il festival di Chingay, due eventi molto particolari. Il problema è che gli hotel sono affollati e il prezzo sale, per cui è necessario prenotare parecchio tempo prima. Tra aprile e maggio, invece, tantissimi sono gli appuntamenti ma siamo nel periodo in cui stanno per iniziare le vacanze scolastiche e bisogna tenerne conto. A dicembre, ancora, i monsoni da nord-est portano piogge forti e le temperature, nonostante il maltempo possa in certi giorni rovinare la vacanza, tendono ad essere più fresche.

Esperienze alternative in viaggio

  • Singapore Zoo e Night Safari: i recinti di questo spazio carico di animali, permettono agli animali di muoversi in libertà mentre i visitatori possono vederli da vicino e magari accarezzarli. Ecco perché è considerato lo zoo più bello del mondo. Per quanto riguarda gli animali notturni, molti dei quali ben più temibili, l’appuntamento è al crepuscolo al Night Safari per osservare specie come i leopardi e le tigri della Malesia.
  • Pulau Ubin: un’isola che mostra al meglio come si vive in un kampong (o villaggio). Fino agli anni Sessanta, questo era il tipico insediamento locale. Emozioni top si possono provare esplorando le foreste di mangrovie, osservando le baracche dal tetto di lamiera o, in alternativa, dedicandosi ad un corso di cucina locale.
  • Botanic Gardens: un’oasi di colori e pace in contrasto col caos cittadino. Dopo aver fatto acquisti a Orchard Rd,  questo è il posto perfetto per rilassarsi organizzando magari un picnic. Da non dimenticare, una passeggiata tra le orchidee, tra le quali c’è Vanda Miss Joaquim, il fiore nazionale di Singapore.
  • Little India: quartiere storico e caotico, sembra essere fermo al passato locale. Nel suo dedalo di strade si incontrano le shophouse (case-negozio) che vendono prodotti artigianali super colorati e spezie. Per chi soffre di insonnia, c’è il Mustafa Centre aperto anche la notte.
  • Baba House: una casa storica peranakan ben conservata, mostra al meglio la cultura sino-malese della minoranza baba-nonya. Vi si trovano pure i mobili d’epoca e sembra di essere proiettati nella dimora di una ricca famiglia di inizio Novecento.
  • Bukit Timah Nature Reserve: nei sentieri di questa riserva naturale si incontrano insetti, scimmie e una fitta vegetazione che ricorda quello che era un tempo la vecchia Singapore.
  • Sentosa Island: con l’apertura di una serie di parchi a tema, la città è anche il paradiso di famiglie con bambini e il divertimento è assicurato.
  • Orchids Rd: In due chilometri e mezzo, ci sono circa 20 mall dove trovare qualunque marchio famoso venga in mente. Un tempo era solo una strada di frutteti e piantagioni di spezie, oggi è super frequentata anche dai turisti.

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