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NATURA

Repubbliche Baltiche: un viaggio nel cuore di Lettonia, Estonia e Lituania

13/09/2017

lituania

di Francesca Spanò | @francynefertiti

Tre perle dall’innegabile bellezza, tre luoghi dove alla storia, ai monumenti, all’architettura e ai paesaggi si aggiunge un’atmosfera senza tempo. Le Repubbliche Baltiche, meglio note con il nome di Lettonia, Estonia e Lituania, sono sempre più richieste dal grande turismo e non deludono mai. Specie in primavera e in estate, quando il clima è mite ed è molto piacevole organizzare dei tour all’aria aperta. Da Vilnius a Tallin, comunque, anche le grandi guide come la Lonely Planet hanno espresso il proprio parere positivo a favore di questi scorci intrisi di cultura, gastronomia e pittoresche cittadine.

Lituania

Si può visitare anche in bicicletta e tanti sono i percorsi ad hoc che in questo periodo stanno conquistando i visitatori. Nonostante il passato locale non sia felice, come si scopre anche all’interno del Museo delle Vittime del Genocidio, nell’ex prigione della polizia segreta sovietica e nel Museo dell’Olocausto di Vilnius, oggi è un piccolo paradiso in rinascita. Il suo centro storico fatto di stradine lastricate e ampie piazze è molto bello e durante un tour imperdibili sono la Cattedrale,

Il Palazzo dei granduchi di Lituania, la Chiesa del Sant’Arcangelo Michele, la Torre Belfry ed il complesso fortificato del Castello di Gediminas. Intorno palazzi barocchi e negozi di ambra che hanno convinto l’Unesco ad inserire la città tra i Patrimoni dell’Umanità.

Percorsi sulle due ruote in Lituania

Questo è un anno speciale per una scelta del genere, visto che si festeggia il 200esimo anniversario dall’invenzione di questo mezzo da parte del Barone tedesco Karl von Drias. Ecco qualche itinerario da provare per l’occasione:
1-Da Alytus a Varena, lungo un’antica linea ferroviaria: nel sud della Lituania, si può partire dal White Rose Bridge, costruito di recente nel luogo in cui sorgeva un ponte ferroviario del 19° secolo: lungo 240 metri e alto 40 metri, attraversa il fiume Nemunas ed è il più alto ponte ciclabile del Paese. Da qui è possibile seguire la tratta dell’antica linea ferroviaria Alytus-Poteronys-Pavartėnai-Bukaučiškės-Artilerija-Varėna. Il percorso è, in totale, di circa 60km.
2-Attorno al lago Plateliai, alla ricerca del diavoletto della palude: nel Parco Nazionale della Samogizia, il sentiero di Šeirė (circa 4 km) attraversa la palude di Gaudupis dove si nasconde il diavoletto di legno di Piktežeris. Da qui è possibile prendere il sentiero circolare di 24km che porta fino al lago di  Platelia e visitare il Museo della Guerra Fredda, il villaggio di Beržoras, la fonte del fiume Babrungas e la riserva naturale Plokštinė.3-Nel parco di Gražutė, per gustare il miele della Lituania. Nel Parco Regionale di Gražutė, nel distretto di Zarasai, sono disponibili oltre 100 km di sentieri ciclabili segnalati e dotati di aree di sosta. C’è poi un secondo percorso ad anello più breve, di 37 km, che corre lungo i laghi Apiritis, Ilžikis, Asavėlis, Asavas, Tūmiškis e Samavas.4-Lungo la Penisola Curlandese, tra dune, streghe e cormorani.  Riserva Naturale e sito dell’UNESCO è una lingua di sabbia, situata tra il mare e la laguna. Partendo da Klaipeda, la principale città della costa baltica, con una breve tratta in traghetto si raggiunge la penisola, percorsa in tutta la sua lunghezza da un sentiero ciclabile di 52 km che porta fino al villaggio di Nida. Ci si può anche fermare alla Collina delle Streghe, con sculture di legno ispirate alle favole e alle leggende lituane immerse nel bosco, le dune di Parnidis e quelle di Nagliai, che si affacciano maestose sulla laguna, la casa di Thomas Mann.
5-A Trakai, seguendo le tracce di Vytautas il Grande. Numerosi sentieri ciclabili partono dal centro di Trakai, la capitale medievale della Lituania come il sentiero di Vytautas il Grande, il più grande sovrano del Granducato di Lituania e ancora oggi considerato eroe nazionale. Il percorso, costeggiato da statue di legno che ricordano alcuni dei momenti più significativi della vita di Vytautas, porta al luogo della sua nascita.

Lettonia

Un giro favoloso in questo luogo può iniziare dal Palazzo di Rundalen nei pressi di Bauska progettato dall’italiano Bartolomeo Rastrelli, già architetto del Palazzo d’Inverno di San Pietroburgo. Si tratta di uno spettacolo barocco con interni in stile rococò. E poi Riga, sofisticata e ricca di tesori paesaggistici e monumentali. Il suo centro storico resta nel cuore e un giro è consigliato anche per vedere luoghi come la Doma Laukums, la Casa delle Teste Nere, edificio rinascimentale in stile gotico olandese, la Torre delle Polveri e le facciate degli edifici Jugendstil. Per osservare la città dall’alto, poi, si può salire sul campanile della Chiesa di San Pietro. Bellissima, ancora, la località balneare di Jurmala dove in inverno la spiaggia è ricoperta di ghiaccio.

Estonia

In inverno i bagni e il surf non si possono praticare, ma sono moltissime le saune e i centri benessere che permettono di rilassarsi, prima di iniziare una escursione. Gli italiani adorano questo Paese soprattutto per l’incantevole Tallin, Patrimonio dell’Umanità dal 1997. Splendida la città vecchia circondata da mura medievali e torrioni, da visitare il Museo estone d’arte e il Monastero di Santa Caterina e poi fare un giro alla ricerca delle influenze architettoniche culturali ereditate dalle diverse occupazioni: danese, teutonica, svedese e Russia zarista. Durante la Seconda Guerra Mondiale è stata bombardata, ma restano una serie di curiosità da non perdere dalla farmacia più antica d’Europa, al Duomo gotico con arcate riprese dal rinascimento fiorentino, dalla Chiesa di Sant’Olav fino al municipio medievale, al Castello e alla Cattedrale Ortodossa davanti al Parlamento. E poi partire alla scoperta dei dintorni.
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