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NATURA

Malesia in inverno: tuffi e sogni nel mare di Langkawi

09/11/2017

di Francesca Spanò | @francynefertiti

Un arcipelago da sogno, di quelli che si vedono sulle copertine dei giornali e mostrano il paradiso ma, nel frattempo, conservano ancora una natura selvaggia e poco affollamento turistico. Langkawi, in Malesia, è una di quelle destinazioni perfette per una fuga dal freddo inverno, alla ricerca di mare, verde e tradizioni. Di fronte al sole dei tropici, il desiderio più grande è quello di mollare tutto e non tornare più indietro. Nonostante le ore di volo, del resto, il Paese è ben raggiungibile dall’Italia, grazie alla presenza dell’Aeroporto Internazionale di Kuala Lumpur collegato giornalmente con voli operati da Malaysia Airlines, AirAsia, Malindo Air. Per soggiornare nell’isola, invece, basta un traghetto dalla capitale o da Kuala Perlis e dalla vicina Isola di Penang.

Langkawi, perché sceglierla per le proprie vacanze al caldo

Questo angolo di mondo ha il dono di conquistare tutti, non solo per la sua innegabile bellezza. Per venire incontro alle esigenze di ognuno, anche dei cosiddetti incontentabili, infatti, è dotato di molte strutture diverse da quelle più costose alle più spartane. Tutte, però, sono state realizzate in modo da adattarsi bene all’ambiente. La sua unicità, comunque, è la vera arma vincente, tanto che è stato scelto per ospitare la PATA Travel Mart nel 2018, organizzato proprio dalla Pata, Pacific Asia Travel Association. In più, dal 1 Giugno 2007 è stato dichiarato patrimonio UNESCO per il magnifico World Geopark.

Langkawi: la storia, le leggende

Un idilliaco arcipelago di 99 isole su sabbia chiara e 104 in bassa marea. Le sue acque cristalline si confondono col il cielo blu, creando uno spettacolo tanto intenso da esservi meritato il nome di “gioiello del Kedah“. Ad attribuirglielo, nel 2008, è stato il sultano Abdul Halim Mu’adzam Shah, che conosce bene il trionfo della sua vegetazione tropicale.

Intorno a questo luogo, esistono anche delle leggende. La più famosa a livello locale, racconta del suo nome che deriverebbe da heland che in malese significa aquila. Del resto, questa specie è molto presente e potrebbe simboleggiare il legame profondo tra gli abitanti e la ricchezza del territorio. Non ultimo, ad esempio la famosa cascata di Durian Perangin. A Langkawi, però, ci sono anche grotte nascoste, tramonti indimenticabili e, ovviamente, chilometriche spiagge.

Mare e relax, lontani dal grande turismo

Questo è un altro punto di forza, a cominciare dalla lunga spiaggia di Tanjung Rhu. Immancabile, poi, la visita alla costa di Datai, Kok, Burau Bay e Tengah partecipando alle numerose attività all’aria aperta tra cui il golf, l’equitazione e la barca a vela. Altra possibilità è quella di fermarsi nella spiaggia di Pantai Cenang, la zona più “viva” e attrezzata dell’isola.

Le escursioni

Non sono solo i sub a cercare vicini lidi, alla ricerca di ulteriore perfezione paesaggistica. Intorno, ad esempio, c’è  l’isola di Payar, che si può raggiungere in barca dal fondo trasparente. Sempre con lo stesso mezzo si possono raggiungere le acque di Segantang, Kaca e Lembou.

Lo shopping e lo sport

In Malesia è immancabile l’acquisto vantaggioso, tra una escursione e l’altra. Proprio Langkawi, è zona duty-free dal 1986 e questo significa, che è possibile scegliere grandi marche e pagarle molto meno. Per gli amanti dello sport, invece, da tenere d’occhio c’è la gara di Ironman Langkawi Malaysia, un triathlon annuale che quest’anno si svolge l’11 Novembre 2017. Inizia con una nuotata di 2,4 miglia, seguita da una corsa in bicicletta di 112 miglia e una corsa di maratona di 26,2 miglia. Ancora, c’è il Tour de Langkawi”che si svolge di solito tra Febbraio e Marzo, una competizione ciclistica che accoglie ogni anno sportivi da tutto il mondo.

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