Il Perù in un sorso di caffè: le tante sfumature della bevanda più amata

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Il Perù in un sorso di caffè: le tante sfumature della bevanda più amata

03/01/2017

 

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di Federica Giuliani | @traveltotaste

La passione per il caffè coinvolge italiani in primis, ma anche tanti altri Paesi. Che sia lungo americano, espresso, macchiato, ristretto o doppio rimane un piacere, se non una necessità, che interessa tutti. Un rito da compiere ogni giorno, che bisogna sapere degustare nel gusto modo per poterne apprezzare fino in fondo le caratteristiche.

Arabica o robusta?

Tutti sanno che esistono due tipologie di caffè, ma in cosa differiscono davvero? L’arabica è la specie più diffusa, ha chicchi di forma piatta e allungata, produce un liquido più aromatico, grazie alla grande quantità di oli contenuti, e risulta naturalmente più dolce. La robusta, invece, è una specie più resistente che cresce ad altitudini più basse e ne deriva un caffè più forte e astringente. Gli amanti della miscela arabica apprezzeranno quella del Perù, proveniente dalla zona della selva centrale, tra le provincie di Chanchamayo e di Satipo.

La Ruta del Cafè in Perù

L’antica tradizione del caffè in Perù, che dopo la fermentazione ed essiccazione viene inviato in tutto il mondo, iniziò intorno al 1740. L’itinerario si articola attraverso una natura di incomparabile bellezza, che permette di entrare in contatto con le comunità della zona e di gustare la bevanda ricavata dal prezioso chicco di caffè.
Si parte dal dipartimento di Junín, dove si trovano le principali piantagioni del caffè del Paese, circondate da vallate rigogliose, famose per l’incredibile varietà di flora e fauna.
Tappa obbligata è la visita al centro di produzione Brasil fondato da Giuseppe Signori nel 1877, uno dei più visitati della zona: la struttura conserva l’architettura del tardo Ottocento.
Non molto distante c’è l’azienda Monterrico fondata dagli italiani Tremolada. Dopo un giro alla scoperta delle diverse varietà della miscela arabica prodotta in Perù – la bourbon, la rossa, l’azzurra e il café redondo – e dei segreti tramandati di generazione in generazione, bisogna farsi preparare una tazza di caffè.
Il viaggio prosegue verso la provincia di Oxapampa, destinazione Villa Rica, nel cuore della selva di Pasco. Appena arrivati in città, ci si trova davanti alla imponente statua dell’indigeno Yanesha e ci si deve fermare in Plaza Mayor de Lima, all’Expoferia Cafetalera, per un buon caffè.
L’itinerario prosegue con un tour nella natura incontaminata di Villa Rica, fino alla suggestiva Laguna El Oconal dove, in una delle tante aziende produttrici, si possono scoprire le diverse fasi di lavorazione del caffè, dalla selezione alla miscela, fino alla tostatura.

Festival del caffè

Ogni luglio il distretto di Villa Rica, ospita un festival dedicato al caffè. Un’ottima occasione per conoscere i percorsi eco-turistici dedicati al caffè e, tra balli e danze tipiche, degustare le bontà della cucina locale. Quello peruviano è un caffè a denominazione di origine, la quinta ottenuta dal Paese dopo il pisco, il mais bianco gigante di Cusco, le ceramiche di Chulucanas e il fagiolo bianco di Ica.

Info: Ente del Turismo Peruviano

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