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Cosa mangiare a Creta: le delizie della gastronomia greca qui raggiungono il top

12/02/2018

di Francesca Spanò | @francynefertiti

L’isola più grande della Grecia e quinta per vastità in tutto il Mediterraneo (battuta solo da Sicilia, Sardegna, Cipro e Corsica), è ricca di catene montuose, angoli di verde intenso, siti archeologici superbi e spiagge bellissime. Creta è nota soprattutto per Cnosso, ma non è l’unica testimonianza del passato in grado di rendere una vacanza in questo tratto di mondo, fuori dal tempo. Se le distese di sabbia della costa settentrionale sono famose ben oltre i confini nazionali, la destinazione lascia una impressione indelebile qualunque sia il periodo dell’anno prescelto, soprattutto a tavola. E non importa se in estate le temperature sono letteralmente infuocate, tra i fornelli si scoprono delizie uniche che bisogna assolutamente provare per poter dire di aver scoperto ogni dettaglio delle sue tradizioni più profonde.

Pesce, pomodori e grappa: non solo feta

Vivere Creta dal punto di vista della gastronomia, è un’esperienza completa per il palato. Soprattutto per chi è disposto a sperimentare nuovi accostamenti e sapori. Dal miele al formaggio alle verdure: le proposte in menù sono tantissime, a volte arricchite da ottima frutta di stagione. Durante il pasto, l’immancabile raki, la locale grappa e qualche spezie (dalla salvia al timo). E come dimenticare l’olio, che nel Paese vince spesso prestigiosi premi per l’alta qualità, perfetto per irrorare il pescato fresco, in un tratto di terra emersa baciata da un clima perfetto. Ogni ingrediente è di stagione e, orgogliosi di avere una cucina mediterranea tra le migliori al mondo, gli abitanti sono molto ospitali e sorridenti.

A tavola con comodo: ecco a che ora consumare il pasto

Da queste parti, si mangia con calma in tutti i sensi. A pranzo non c’è fretta di iniziare prima delle 14, mentre la sera non troverete i ristoranti pieni prima delle 21 o 22.Questo anche perché, come in Spagna, non è disdegnato il riposino pomeridiano che rende lo stile di vita meno frenetico.

Piatti da non perdere

  • Per chi ama il pesce, nel menù troverete diverse specialità soprattutto a base di polpi e molluschi alla griglia
  • Nell’insalata gusterete praticamente sempre il pomodoro e la feta, oltre che cetrioli, cipolle e peperoni. Tra i formaggi ci sono anche il Graviera Kritis, lo staka e il myzithra, bianco e cremoso
  • La carne tipica è cucinata allo spiedo, sia maiale che agnello e coniglio
  • Il miele è di ottima qualità e completato spesso con le spezie presenti nell’isola
  • Indimenticabile è poi il pane, detto Paximadi, focaccia che va ammorbidita prima con l’acqua e quasi sempre fa parte di gustosi antipasti. Non di rado si condisce con olio, olive, pomodoro, origano e formaggio.

I piatti tradizionali

  • Gli antipasti classici sono i mezedes, con olive nere, sottaceti, acciughe, salami, lo tzatziki una salsa a base di yogurt con cetriolo frullato, aglio tritato e olio e le sfogliate con vari ripieni
  • L’ofto è della carne preparata in pentola di terracotta con patate fritte non sbucciate
  • le paidakia, sono cotolette di agnello
  • lo stifado è tipico delle regioni centrali e riguarda un brasato di vitello con cipolle e aromi naturali. Non di rado, si porta in tavola con foglie di vite ripiene di carne macinata e riso
  • la barbunia è una triglia che può essere cotta in vari modi
  • la kakkavia è una zuppa di pesce condita con limone, olio di oliva, cipolle e patate
  • la  ahinosalata è un’insalata di ricci di mare
  • le chochlí, sono lumache bollite in acqua salata con cipolle, o fritte nell’olio di oliva con aceto e rosmarino.
  • la moussaká è composta da melanzane unite a carne trita, salsa di pomodoro, patate e besciamella
  • il gamopilafo, è un risotto al sugo di carne
  • il baklava, infine, è un dolce formato da sfoglie condite con miele e sciroppi.

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