Isola delle Rose: fu uno Stato indipendente al largo di Rimini, ma fu fatta saltare in aria

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Isola delle Rose: fu uno Stato indipendente al largo di Rimini, ma fu fatta saltare in aria

05/08/2017

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di Federica Giuliani | traveltotaste

L’Isola delle Rose nacque negli anni Sessanta al largo di Rimini, a metà strada tra l’Italia e la Yugoslavia. Si trattò di un micro Stato indipendente fondato da Giorgio Rosa per fuggire dalla burocrazia italica, ma dopo soli pochi mesi fu fatto saltare in aria.

Isola delle Rose: la storia

Giorgio Rosa, ingegnere, ebbe l’idea di fondare questo questa isola artificiale agli inizi degli anni Sessanta, quando gli capitò di scontrarsi ripetutamente con in muro di una burocrazia ottusa e odiosa durante le sue sperimentazioni ingegneristiche.

Nell’arco di due anni fece sopralluoghi nella zona dove pensava di costruire la piattaforma poi, superato lo scoglio finanziario, iniziò i lavori sfidando le condizioni del meteo e del mare. Aprì al pubblico nell’estate del 1967, nonostante qualche rallentamento da parte della Capitaneria di porto che chiese più volte di fermare la costruzione perché diverse aree limitrofe erano state date in concessione all’ENI. Quando l’isola fu inaugurata, misurava 400 mq ma nel progetto c’era un secondo piano per raddoppiare lo spazio.

Il 1° maggio 1968 Rosa auto dichiarò l’indipendenza della Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose, che fu dotata di lingua uguale, l’esperanto, di un governo e una valuta, il Mill, che aveva un cambio uguale a quello della lira italiana. Le autorità ebbero il sospetto che l’isola fosse un modo tanto alternativo quanto bizzarro per non pagare le tasse relative all’afflusso turistico generato dalla nuova attrazione (si trovava a soli 500 metri dalla costa di Rimini). Fu così deciso un blocco navale intorno all’isola e dopo diverse interrogazioni parlamentari e proposte di acquisto della piattaforma, all’inizio del 1968 fu fatta saltare in aria con due cariche di esplosivo, inabissandosi definitivamente a febbraio.

La nazione mai riconosciuta da alcuno Stato, aveva come simbolo tre rose rosse su uno scudo bianco e la bandiera era arancione con al centro lo stemma della repubblica. Il suo inno, era un brano dell’Olandese volante di Richard Wagner.

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